Un'associazione per i diritti umani ha accusato dei...
Un'associazione per i diritti umani ha accusato dei membri della Forza di Difesa della Namibia (NDF) e delle Forze Armate dell'Angola (FAA) di aver commesso atrocità nell'Angola meridionale
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Un'associazione per i diritti umani ha accusato dei membri della Forza di Difesa della Namibia (NDF) e delle Forze Armate dell'Angola (FAA) di aver commesso atrocità nell'Angola meridionale.
In un comunicato stampa l'Associazione Nazionale per i Diritti Umani (NSHR) sostiene che truppe dell'NDF e delle FAA hanno compiuto esecuzioni sommarie, mutilazioni, torture, stupri e altre brutalità nei confronti di civili nella provincia di Cuando Cubango.
L'NSHR ha detto che gli abitanti dei villaggi e i membri delle forze di sicurezza hanno detto all'associazione che la maggior marte delle atrocità riportate sono state commesse tra il novembre 1999 e il febbraio 2002.
Tuttavia, ha aggiunto l'NSHR, alcuni dei tremendi abusi hanno avuto luogo anche dopo il 4 aprile 2002, quando le parti in conflitto in Angola hanno firmato un cessate il fuoco.
E' stato citato un episodio nel quale dei soldati delle FAA e dell'NDF avrebbero massacrato "molti civili" a Kapalaka, nei pressi del confine con lo Zambia, all'inizio di aprile. L'associazione per i diritti umani ha detto che 36 donne, 64 bambini e 4 uomini sono stati uccisi dai soldati.
Tra le vittime c'erano Joao da Costa Pelembi (28 anni), insegnante, Bernarda Chilombo (27 anni), infermiera, Chief Kambimbi, un capo tribù, e Aldelaide Mbimbi (21 anni). I villaggi dove avrebbero avuto luogo i crimini si trovano a circa 300 km a nord-est del confine con la Namibia.
Altre atrocità sono state compiute nel villaggio di Laku, dove gli occupanti di circa 45 case sarebbero stati giustiziati, ha detto l'NSHR.
Nel villaggio di Ukanga, a circa 150 km a nord-est di Rundu, il capo Kalambo (81 anni), sua moglie Luarinda Helo e i loro 12 figli erano tra le persone che sarebbero state uccise dai soldati delle FAA e dell'NDF.
L'NDF è stata inoltre collegata ad atrocità commesse nel villaggio di Mungai nel gennaio 2001. Jorge Tulissanga (56 anni), insegnante, è stato ucciso per "aver reagito" quando le sue figlie sono state stuprate davanti ai suoi occhi, ha riportato l'NSHR. Anche nella zona di Mavinga nel gennaio 2001, dei soldati della Namibia avrebbero cavato gli occhi a un bambino di tre mesi e gettato il neonato sul tetto di una casa lasciandolo lì a morire. L'associazione per i diritti umani ha detto di conoscere l'identità dei genitori del bambino.
Non è possibile verificare le notizie dell'NSHR in maniera imparziale.
In un comunicato stampa l'Associazione Nazionale per i Diritti Umani (NSHR) sostiene che truppe dell'NDF e delle FAA hanno compiuto esecuzioni sommarie, mutilazioni, torture, stupri e altre brutalità nei confronti di civili nella provincia di Cuando Cubango.
L'NSHR ha detto che gli abitanti dei villaggi e i membri delle forze di sicurezza hanno detto all'associazione che la maggior marte delle atrocità riportate sono state commesse tra il novembre 1999 e il febbraio 2002.
Tuttavia, ha aggiunto l'NSHR, alcuni dei tremendi abusi hanno avuto luogo anche dopo il 4 aprile 2002, quando le parti in conflitto in Angola hanno firmato un cessate il fuoco.
E' stato citato un episodio nel quale dei soldati delle FAA e dell'NDF avrebbero massacrato "molti civili" a Kapalaka, nei pressi del confine con lo Zambia, all'inizio di aprile. L'associazione per i diritti umani ha detto che 36 donne, 64 bambini e 4 uomini sono stati uccisi dai soldati.
Tra le vittime c'erano Joao da Costa Pelembi (28 anni), insegnante, Bernarda Chilombo (27 anni), infermiera, Chief Kambimbi, un capo tribù, e Aldelaide Mbimbi (21 anni). I villaggi dove avrebbero avuto luogo i crimini si trovano a circa 300 km a nord-est del confine con la Namibia.
Altre atrocità sono state compiute nel villaggio di Laku, dove gli occupanti di circa 45 case sarebbero stati giustiziati, ha detto l'NSHR.
Nel villaggio di Ukanga, a circa 150 km a nord-est di Rundu, il capo Kalambo (81 anni), sua moglie Luarinda Helo e i loro 12 figli erano tra le persone che sarebbero state uccise dai soldati delle FAA e dell'NDF.
L'NDF è stata inoltre collegata ad atrocità commesse nel villaggio di Mungai nel gennaio 2001. Jorge Tulissanga (56 anni), insegnante, è stato ucciso per "aver reagito" quando le sue figlie sono state stuprate davanti ai suoi occhi, ha riportato l'NSHR. Anche nella zona di Mavinga nel gennaio 2001, dei soldati della Namibia avrebbero cavato gli occhi a un bambino di tre mesi e gettato il neonato sul tetto di una casa lasciandolo lì a morire. L'associazione per i diritti umani ha detto di conoscere l'identità dei genitori del bambino.
Non è possibile verificare le notizie dell'NSHR in maniera imparziale.
— FONTI
- (Fonti: The Namibian, Africa News Service, 19/08/2002)
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