Una influente organizzazione di vescovi cattolici sta...
Una influente organizzazione di vescovi cattolici sta premendo sul governo delle Filippine affinché inserisca l'Arabia Saudita nella lista nera delle mete di emigrazione per i lavoratori filippini, considerando le previste decapitazioni di filippini
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Una influente organizzazione di vescovi cattolici sta premendo sul governo delle Filippine affinch� inserisca l'Arabia Saudita nella lista nera delle mete di emigrazione per i lavoratori filippini, considerando le previste decapitazioni di filippini condannati dai tribunali islamici di quel paese. Il vescovo Ramon Arguelles, capo della Conferenza dei Vescovi Cattolici della Commissione Episcopale delle Filippine sui Migranti e gli Itineranti, ha avanzato la richiesta luned� dopo che una corte saudita aveva condannato Primo Gasmen, lavoratore filippino 32enne, a morte a gennaio per l'omicidio di Bahadur Gurung, cittadino nepalese. Altri quattro filippini, Sergio Aldana, Antonio Alvesa, Wilfredo Bautista e Miguel Fernandez, sono stati condannati per l'omicidio del connazionale Filipino Jaime de la Cruz. La data della loro esecuzione non � nota. "Mandiamo lavoratori filippini in 193 paesi del mondo e non sto chiedendo di inserirli tutti nella lista nera", ha detto Arguelles. "A lungo ho suggerito di attuare un'emigrazione selettiva inserendo nella lista nera i paesi in cui un certo numero di filippini sono stati maltrattati e i paesi in cui esiste la pena capitale." Tuttavia il Ministro del Lavoro Patricia Santo Tomas ha detto che non � facile mettere l'Arabia Saudita nella lista nera, considerando che 500.000 filippini lavorano in quel paese. "Quando si attua un'emigrazione selettiva, ci si aspetta che essa includa una serie di questioni, come gli accordi diplomatici. Ci sono dei rischi in questa azione", ha sottolineato, aggiungendo che il problema del lavoro "dovrebbe essere lasciato al sano giudizio delle persone che si occupano di questo".
— FONTI
- (Fonti: AP, Yahoo website, 24/09/2002; Asia Africa Intelligence Wire, Gulf News, 25/09/2002 )
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