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una fonte diplomatica vicina alla Corea del Nord ha detto che nel 2010 ci sono state 60 esecuzioni pubbliche confermate, più del triplo dell’anno precedente. “Dallo scorso anno, il regime ha pubblicato un annuncio ufficiale in cui avvisa che chiunque utilizzi cellulari di fabbricazione cinese o faccia circolare dollari falsi rischia l’esecuzione in pubblico,” ha dichiarato la fonte al giornale sud-coreano The Chosunilbo. Un’altra fonte interna alla Corea del Nord ha riferito che Kim Jong-un, designato alla successione del padre Kim Jong-il, ha richiesto “fucilazioni in tutto il paese”. Jang Se-yul, del North Korean People’s Liberation Front, un gruppo di ex soldati e ufficiali disertori fuggiti nella Corea del Sud, ha detto che nel 2010 “solo a Chongjin, nella provincia del Nord Hamgyong, sono state giustiziate in pubblico almeno sei persone, tutte per reati per i quali, in passato, sarebbero andate in prigione per pochi anni”. Inoltre è stato rilevato che il Partito dei Lavoratori ha aggiunto una nuova clausola al suo regolamento, quella di “opporsi e combattere contro le tendenze anti-socialiste”, frase che secondo un funzionario dell’intelligence sud-coreana si riferisce agli elementi di capitalismo che filtrano dalla Corea del Sud. “Il regime ha aperto la strada persino all’esecuzione di chi guarda le soap opera sud-coreane o vesta in stile sud-coreano, definendoli elementi anti-partito”.
— FONTI
- (Fonti: The Chosunilbo, 13/01/2011)
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