una donna residente a Doha, in Qatar...
una donna residente a Doha, in Qatar...
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una donna residente a Doha, in Qatar, giudicata colpevole di aver torturato e ucciso la sua cameriera, è stata condannata a morte.
La corte, presieduta dal giudice Saleh Al Mohannadi ha deciso che la donna debba essere giustiziata tramite plotone. Inoltre ha giudicato colpevole di complicità suo marito condannandolo a tre anni di prigione.
All’inizio dello scorso anno, la polizia di Mesaimeer era stata informata che una domestica si era suicidata in casa, e il suo corpo ritrovato nel bagno.
Segni di ferite erano stati rinvenuti sul cadavere dagli investigatori che, insospettiti, avevano interrogato la coppia e i loro due figli.
Il figlio di cinque anni aveva detto alla polizia che sua madre era solita picchiare duramente la cameriera. “La colpiva incessantemente” aveva dichiarato. Alla domanda se il figlio stesse mentendo, il padre aveva detto di no, dichiarando di essere al corrente di quanto stesse succedendo con la donna, ma di non poterci fare nulla perché testimoniare contro sua moglie significava guadagnarsi la collera di tutta la sua famiglia. La donna può appellarsi contro la condanna.
La corte, presieduta dal giudice Saleh Al Mohannadi ha deciso che la donna debba essere giustiziata tramite plotone. Inoltre ha giudicato colpevole di complicità suo marito condannandolo a tre anni di prigione.
All’inizio dello scorso anno, la polizia di Mesaimeer era stata informata che una domestica si era suicidata in casa, e il suo corpo ritrovato nel bagno.
Segni di ferite erano stati rinvenuti sul cadavere dagli investigatori che, insospettiti, avevano interrogato la coppia e i loro due figli.
Il figlio di cinque anni aveva detto alla polizia che sua madre era solita picchiare duramente la cameriera. “La colpiva incessantemente” aveva dichiarato. Alla domanda se il figlio stesse mentendo, il padre aveva detto di no, dichiarando di essere al corrente di quanto stesse succedendo con la donna, ma di non poterci fare nulla perché testimoniare contro sua moglie significava guadagnarsi la collera di tutta la sua famiglia. La donna può appellarsi contro la condanna.
— FONTI
- (Fonti: The Peninsula, 02/05/2008)
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