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VIETNAM

una donna condannata a morte in Vietnam con l’accusa di contrabbando di eroina...

una donna condannata a morte in Vietnam con l’accusa di contrabbando di eroina...

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una donna condannata a morte in Vietnam con l’accusa di contrabbando di eroina e tenuta in isolamento è rimasta incinta e la sua sentenza potrebbe essere commutata in carcere a vita, ha detto il suo avvocato. Nguyen Thi Oanh era stata condannata alla fucilazione il 28 aprile scorso, ma il 15 settembre si è scoperta la sua gravidanza, di undici settimane- ciò suggerisce che la donna ha concepito il bambino a fine giugno. Il suo avvocato, Nguyen Hong Bach, ha detto che alla signora Oanh e al suo bambino sarà permesso di rimanere in vita.
Secondo l’articolo 35 del codice penale vietnamita la pena di morte non può essere inflitta ad una donna in gravidanza o con figli al di sotto dell’età di tre anni al momento del crimine o del processo (?)
L’avvocato ha detto di non sapere chi sia il padre del bambino, ed ha aggiunto che “non è da escludere che questa gravidanza sia il frutto di un abuso sessuale”.
Un altro avvocato, dello stesso studio associato in cui lavora Bach, ha detto che il bimbo sarà fatto nascere nell’ospedale della prigione e che gli sarà permesso di stare con la madre fino all’età di tre anni, quando il periodo dell’allattamento sarà concluso. Successivamente, la madre potrà decidere se tenere ancora il bambino con sé o se affidarlo alle cure di qualcun altro.
La signora Oanh era stata arrestata mentre tornava ad Hanoi da un suo viaggio nella provincia di Hoa Binh. Il quotidiano locale Lao Dong riporta una dichiarazione della polizia secondo cui la donna avrebbe portato con sé da Hoa Binh un miliardo di Dong vietnamiti (equivalenti a 62,000 dollari) allo scopo di acquistare eroina. Lo stesso giornale cita una fonte ufficiale del dipartimento di giustizia quando afferma che concepire un bambino in carcere, in stato di isolamento, è un evento raro in Vietnam.
FONTI
  • (Fonti: Deutsche Presse-Agentur Hanoi, 12/10/2006)