Una decisione deliberata a maggioranza dalla Corte...
Una decisione deliberata a maggioranza dalla Corte d'Appello dei Caraibi Orientali a St
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Una decisione deliberata a maggioranza dalla Corte d'Appello dei Caraibi Orientali a St.Vincent ha stabilito che la natura obbligatoria della pena di morte è in contrasto con la Costituzione e che la condanna a morte andrebbe annullata nei sette territori sotto la giurisdizione della Corte: Antigua e Barbuda, Dominica, Grenada, Montserrat, St Kitts e Nevis, St Lucia, St Vincent & the Grenadines e Anguilla.
"La ragione fondamentale di questa decisione è che, la pena di morte obbligatoria viene applicata, come accade sempre qui a St. Vincent, per persone colpevoli di omicidio, senza considerare le circostanze del caso. La sentenza ha deciso che ciò è incompatibile con il rispetto fondamentale della dignità umana che sta alla base della nostra costituzione e, in particolare, della sezione 5 che proibisce l'applicazione di punizioni e trattamenti disumani," ha spiegato Nicole Sylvester uno degli avvocati implicati nel caso portato a favore degli assistiti Newton Spence di St Vincent e Peter Hughes di St Lucia.
"Questo significa che a tutti i detenuti nel braccio della morte nei Carabi Orientali sarà annullata la pena di morte e ognuno di loro avrà l'opportunità di presentare delle circostanze attenuanti di fronte a un giudice. Tutti quelli che verranno dopo questo giudizio saranno giudicati da una giuria e poi da un giudizio," ha aggiunto Sylvester.
Il caso dei due condannati a morte era stato rinviato davanti alla Corte d'Appello caraibica dal Privy Council di Londra. Il giudice J. Saunders aveva così motivato la storica decisione: "L'obbligatorietà della pena di morte priva i condannati di ogni opportunità che la corte consideri le circostanze attenuanti proprio nel caso di una pena irrevocabile. La dignità della vita umana è limitata da una legge che costringe una corte a decretare la morte per impiccagione di tutti i colpevoli di omicidio, non garantendo alcuna possibilità per una persona di vedere considerate le circostanze del proprio caso dalla corte chiamata a pronunciarsi".
"La ragione fondamentale di questa decisione è che, la pena di morte obbligatoria viene applicata, come accade sempre qui a St. Vincent, per persone colpevoli di omicidio, senza considerare le circostanze del caso. La sentenza ha deciso che ciò è incompatibile con il rispetto fondamentale della dignità umana che sta alla base della nostra costituzione e, in particolare, della sezione 5 che proibisce l'applicazione di punizioni e trattamenti disumani," ha spiegato Nicole Sylvester uno degli avvocati implicati nel caso portato a favore degli assistiti Newton Spence di St Vincent e Peter Hughes di St Lucia.
"Questo significa che a tutti i detenuti nel braccio della morte nei Carabi Orientali sarà annullata la pena di morte e ognuno di loro avrà l'opportunità di presentare delle circostanze attenuanti di fronte a un giudice. Tutti quelli che verranno dopo questo giudizio saranno giudicati da una giuria e poi da un giudizio," ha aggiunto Sylvester.
Il caso dei due condannati a morte era stato rinviato davanti alla Corte d'Appello caraibica dal Privy Council di Londra. Il giudice J. Saunders aveva così motivato la storica decisione: "L'obbligatorietà della pena di morte priva i condannati di ogni opportunità che la corte consideri le circostanze attenuanti proprio nel caso di una pena irrevocabile. La dignità della vita umana è limitata da una legge che costringe una corte a decretare la morte per impiccagione di tutti i colpevoli di omicidio, non garantendo alcuna possibilità per una persona di vedere considerate le circostanze del proprio caso dalla corte chiamata a pronunciarsi".
— FONTI
- (Fonti: Cana monitorata da BBC, 08/04/2001)
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