Una corte ruandese di Gikongo ha condannato 105 persone...
Una corte ruandese di Gikongo ha condannato 105 persone per partecipazione al genocidio avvenuto nel paese nel 1994, emettendo anche 11 condanne a morte
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Una corte ruandese di Gikongo ha condannato 105 persone per partecipazione al genocidio avvenuto nel paese nel 1994, emettendo anche 11 condanne a morte.
I familiari delle vittime e i sopravvissuti al genocidio erano presenti alla lettura del verdetto, quando 73 autori di genocidio, vestiti in uniforme rosa del penitenziario, sono stati condannati all'ergastolo, ed altri alla reclusione fino a 25 anni.
Nel pi� grande processo nel suo genere, 37 imputati su 142 sono stati assolti, alcuni di loro dopo aver passato nove anni in carcere, in attesa del processo. Tra il maggio e l'aprile del 1994, circa un milione di ruandesi sono stati massacrati nel corso di una campagna guidata dal gruppo etnico Hutu al governo, per eliminare la minoranza etnica Tutsi. Anche molti Hutu sono rimasti uccisi, nel corso di rappresaglie o perch� si sono rifiutati di perpetrare le stragi.
"Sono commosso dal verdetto. Finalmente l'uomo che ha ucciso i nostri due bambini � stato punito," ha detto Vedaste Nayinzira, sopravvissuto al massacro.
"La persona che ha assassinato i miei figli � stata condannata ma questo non li riporter� in vita," ha detto una donna che ha chiesto di rimanere anonima.
Sebbene tra gli imputati ci fossero molte persone in vista del luogo, alcuni di loro sono stati assolti, incluso un prete anglicano e un agente di polizia. "Molti dei colpevoli sono stati rilasciati, ci appelleremo in numerosi casi," ha dichiarato Apollinaire Gakombe, rappresentante della magistratura.
La autorit� ruandesi inizialmente hanno usato i processi di gruppo, come questo di Gikonko, per sbrigare tutti i casi arretrati, poi, a giugno 2002 hanno iniziato con i cosiddetti "gacaca", ovvero corti locali, in tutto il paese, per assicurare i colpevoli alla giustizia.
Gli imputati nel processo di Gikonko sono stati chiamati in giudizio prima che le corti gacaca entrassero in vigore, a marzo 2001. I condananti erano accusati di coinvolgimento nel massacro di circa 50,000 persone nel distretto di Gikonko. Persino gli avvocati della difesa hanno detto che il processo di doveva fare.
"Quando si processano 142 persone insieme, il diritto alla difesa pu� talvolta risentirne," ha detto il difensore Valentin Akayez.
"Ma, visto che alcuni di loro erano in attesa di processo, in carcere, da nove anni, un processo di gruppo era la soluzione migliore."
L'ufficio del procuratore di stato ha detto che 6,500 persone sono state fino ad ora condannate per reati connessi al genocidio, e tra 600 e 700 sono stati condannati a morte.
Secondo il Procuratore pubblico, Gerald Gahima, ad oggi sono state eseguite 23 condanne a morte.
I familiari delle vittime e i sopravvissuti al genocidio erano presenti alla lettura del verdetto, quando 73 autori di genocidio, vestiti in uniforme rosa del penitenziario, sono stati condannati all'ergastolo, ed altri alla reclusione fino a 25 anni.
Nel pi� grande processo nel suo genere, 37 imputati su 142 sono stati assolti, alcuni di loro dopo aver passato nove anni in carcere, in attesa del processo. Tra il maggio e l'aprile del 1994, circa un milione di ruandesi sono stati massacrati nel corso di una campagna guidata dal gruppo etnico Hutu al governo, per eliminare la minoranza etnica Tutsi. Anche molti Hutu sono rimasti uccisi, nel corso di rappresaglie o perch� si sono rifiutati di perpetrare le stragi.
"Sono commosso dal verdetto. Finalmente l'uomo che ha ucciso i nostri due bambini � stato punito," ha detto Vedaste Nayinzira, sopravvissuto al massacro.
"La persona che ha assassinato i miei figli � stata condannata ma questo non li riporter� in vita," ha detto una donna che ha chiesto di rimanere anonima.
Sebbene tra gli imputati ci fossero molte persone in vista del luogo, alcuni di loro sono stati assolti, incluso un prete anglicano e un agente di polizia. "Molti dei colpevoli sono stati rilasciati, ci appelleremo in numerosi casi," ha dichiarato Apollinaire Gakombe, rappresentante della magistratura.
La autorit� ruandesi inizialmente hanno usato i processi di gruppo, come questo di Gikonko, per sbrigare tutti i casi arretrati, poi, a giugno 2002 hanno iniziato con i cosiddetti "gacaca", ovvero corti locali, in tutto il paese, per assicurare i colpevoli alla giustizia.
Gli imputati nel processo di Gikonko sono stati chiamati in giudizio prima che le corti gacaca entrassero in vigore, a marzo 2001. I condananti erano accusati di coinvolgimento nel massacro di circa 50,000 persone nel distretto di Gikonko. Persino gli avvocati della difesa hanno detto che il processo di doveva fare.
"Quando si processano 142 persone insieme, il diritto alla difesa pu� talvolta risentirne," ha detto il difensore Valentin Akayez.
"Ma, visto che alcuni di loro erano in attesa di processo, in carcere, da nove anni, un processo di gruppo era la soluzione migliore."
L'ufficio del procuratore di stato ha detto che 6,500 persone sono state fino ad ora condannate per reati connessi al genocidio, e tra 600 e 700 sono stati condannati a morte.
Secondo il Procuratore pubblico, Gerald Gahima, ad oggi sono state eseguite 23 condanne a morte.
— FONTI
- (Fonti: Agence France Presse, 01/08/2003 and Misna News Agency Web Site via BBC Monitoring Africa, 02/08/2003)
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