una corte giapponese ha confermato la condanna a morte di Tsutomu Miyazaki
una corte giapponese ha confermato la condanna a morte di Tsutomu Miyazaki
1 MIN DI LETTURA
una corte giapponese ha confermato la condanna a morte di Tsutomu Miyazaki, un uomo che ha sequestrato e ucciso quattro bambine. Miyazaki, 43 anni, ha confessato di aver ucciso le bambine, di età tra i 4 e i 7 anni, nella zona di Tokyo alla fine degli anni ’80. L’uomo si era appellato contro la sentenza dicendo di essere mentalmente incapace al tempo dei reati.
La Corte Suprema aveva respinto l’appello a gennaio e il 2 febbraio non ha accolto l’obiezione presentata dagli avvocati della difesa, dando così il via libera all’esecuzione.
Il processo di Miyazaki, iniziato nel 1990, aveva causato ondate di shock nel paese, svelando una vita dominata dall’ossessione per i fumetti pornografici e per i video di cadaveri. L’uomo aveva ripreso i cadaveri delle sue vittime e, secondo le notizie, ne avrebbe mangiato parte dei corpi. Il caso ha suscitato dibattito riguardo la grande disponibilità di materiale pornografico in Giappone. Miyazaki sequestrava le bambine vicino le loro case, convincendole a salire nella sua auto. L’uomo ha tormentato i genitori di una delle vittime spedendo loro una scatola con i resti della bambina insieme a foto di lei. Miyazaki ha anche spedito lettere in cui confessava il crimine sotto falso nome.
Un sondaggio governativo del 2005 ha riscontrato che oltre l’80% dell’elettorato giapponese è a favore della pena capitale.
La Corte Suprema aveva respinto l’appello a gennaio e il 2 febbraio non ha accolto l’obiezione presentata dagli avvocati della difesa, dando così il via libera all’esecuzione.
Il processo di Miyazaki, iniziato nel 1990, aveva causato ondate di shock nel paese, svelando una vita dominata dall’ossessione per i fumetti pornografici e per i video di cadaveri. L’uomo aveva ripreso i cadaveri delle sue vittime e, secondo le notizie, ne avrebbe mangiato parte dei corpi. Il caso ha suscitato dibattito riguardo la grande disponibilità di materiale pornografico in Giappone. Miyazaki sequestrava le bambine vicino le loro case, convincendole a salire nella sua auto. L’uomo ha tormentato i genitori di una delle vittime spedendo loro una scatola con i resti della bambina insieme a foto di lei. Miyazaki ha anche spedito lettere in cui confessava il crimine sotto falso nome.
Un sondaggio governativo del 2005 ha riscontrato che oltre l’80% dell’elettorato giapponese è a favore della pena capitale.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, 02/02/2006)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE2 SETTEMBRE 2026
IRAN - Ali Mirrezaei giustiziato a Babol il 2 settembre

PENA DI MORTE1 SETTEMBRE 2026
USA - Florida. Harold Lucas, 74 anni, bianco, è stato giustiziato il 1° settembre

PENA DI MORTE1 SETTEMBRE 2026
IRAN - Il detenuto politico Ali Zarei condannato a morte

PENA DI MORTE31 AGOSTO 2026
IRAN - 10 ‘manifestanti’ condannati a morte

PENA DI MORTE31 AGOSTO 2026
IRAN - Confermata la condanna a morte di Ali-Asghar Peyghambari

PENA DI MORTE31 AGOSTO 2026
