Una corte d'appello nella Cina centrale ha annullato...
Una corte d'appello nella Cina centrale ha annullato la condanna a morte di cinque leader di un gruppo cristiano illegale e ha ordinato la ripetizione del processo, un evento eccezionale in un paese che controlla fortemente la religione, ha detto
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Una corte d'appello nella Cina centrale ha annullato la condanna a morte di cinque leader di un gruppo cristiano illegale e ha ordinato la ripetizione del processo, un evento eccezionale in un paese che controlla fortemente la religione, ha detto un'organizzazione per i diritti umani.
Il Centro di Informazione per i Diritti Umani e la Democrazia, con sede a Hong Kong, ha detto che secondo la Corte Suprema della provincia di Hubei, la decisione presa l'anno passato dal tribunale inferiore di condannare a morte "non era stata chiara e neanche adeguatamente fondata su evidenze".
Il Tribunale Intermedio Cittadino di Jingmen deve riprocessare mercoledì Gong Shengliang, Li Ying, Xiu Fuming, Hu Yong e Gong Bangkun, secondo quanto stabilito dall'alta corte il 22 settembre, secondo il centro.
Gong ha fondato la Chiesa della Cina del Sud nel 1991 dalla scissione di un altro gruppo cristiano, la Chiesa dello Scopo Totale, ha detto il Centro.
In dieci anni ha raggiunto i 50.000 membri diffondendosi in 10 province della Cina orientale e centrale.
Il Dipartimento per la Sicurezza dello Stato cinese ha arrestato Gong e gli altri nell'aprile 2001 dopo aver definito la chiesa un culto, nell'ambito della campagna contro il gruppo spirituale Falun Gong e altri gruppi, visti come un pericolo dal Partito Comunista che teme di perdere il monopolio politico.
I quattro erano stati condannati nel dicembre 2001 per "l'uso di un culto diabolico per minare l'ordine legale", ha detto il centro.
Le accuse contro i cinque sono le più gravi mai emesse contro i vertici di gruppi definiti dal governo come culti da quando la repressione è cominciata nel luglio 1999.
La Cina tollera solo le chiese sotto il suo controllo e perseguita e imprigiona i cristiani, i buddisti e altri che agiscono al di fuori del sistema ufficiale.
Il Centro di Informazione per i Diritti Umani e la Democrazia, con sede a Hong Kong, ha detto che secondo la Corte Suprema della provincia di Hubei, la decisione presa l'anno passato dal tribunale inferiore di condannare a morte "non era stata chiara e neanche adeguatamente fondata su evidenze".
Il Tribunale Intermedio Cittadino di Jingmen deve riprocessare mercoledì Gong Shengliang, Li Ying, Xiu Fuming, Hu Yong e Gong Bangkun, secondo quanto stabilito dall'alta corte il 22 settembre, secondo il centro.
Gong ha fondato la Chiesa della Cina del Sud nel 1991 dalla scissione di un altro gruppo cristiano, la Chiesa dello Scopo Totale, ha detto il Centro.
In dieci anni ha raggiunto i 50.000 membri diffondendosi in 10 province della Cina orientale e centrale.
Il Dipartimento per la Sicurezza dello Stato cinese ha arrestato Gong e gli altri nell'aprile 2001 dopo aver definito la chiesa un culto, nell'ambito della campagna contro il gruppo spirituale Falun Gong e altri gruppi, visti come un pericolo dal Partito Comunista che teme di perdere il monopolio politico.
I quattro erano stati condannati nel dicembre 2001 per "l'uso di un culto diabolico per minare l'ordine legale", ha detto il centro.
Le accuse contro i cinque sono le più gravi mai emesse contro i vertici di gruppi definiti dal governo come culti da quando la repressione è cominciata nel luglio 1999.
La Cina tollera solo le chiese sotto il suo controllo e perseguita e imprigiona i cristiani, i buddisti e altri che agiscono al di fuori del sistema ufficiale.
— FONTI
- (Fonti: AP, sito web di The Star, 08/10/2002)
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