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KUWAIT

Una corte d'appello ha commutato la condanna a morte...

Una corte d'appello ha commutato la condanna a morte di un poliziotto kuwaitiano che aveva ucciso la direttrice di una rivista per quella che aveva ritenuto una diffamazione ai danni della propria tribù

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Una corte d'appello ha commutato la condanna a morte di un poliziotto kuwaitiano che aveva ucciso la direttrice di una rivista per quella che aveva ritenuto una diffamazione ai danni della propria trib�.
La corte ha stabilito che Khaled al-Azmi, di et� compresa tra i 40 ed i 50 anni, debba scontare l'ergastolo per l'omicidio di Hidaya Sultan al-Salem nel 2001.
Il giudice non ha motivato la decisione, che � definitiva.
Nel 2002, un'altra corte d'appello aveva confermato la condanna di al-Azmi, che aveva sparato alla al-Salem con la pistola d'ordinanza mentre la macchina della vittima era ferma ad un semaforo.
Al-Azmi si era dichiarato innocente. I pubblici ministeri avevano detto che il movente fosse la vendetta per quello che aveva ritenuto un insulto rivolto alla sua trib� in un articolo che la al-Salem aveva scritto per la rivista Al-Majales.
Nell'articolo del luglio 2000, la al-Salem aveva descritto i danzatori che la sua famiglia era solita ingaggiare presso la trib� al-Awazem, che viveva all'esterno delle mura di Kuwait City quando lei era bambina.
Aveva descritto i movimenti dei danzatori come "tentazioni e fantasie sessuali".
In un numero successivo di Al-Majales, la Al-Salem aveva scritto che i membri della trib� l'avessero accusata di aver insinuato che non fossero veri kuwaitiani, perch� residenti fuori delle mura della citt�. Lei aveva negato di aver fatto questa insinuazione.
FONTI
  • (Fonti: AP, 11/03/2003)