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GERMANIA

Un tribunale nell'Oman ha rimandato al Gran Mufti il...

Un tribunale nell'Oman ha rimandato al Gran Mufti il proprio verdetto segreto emesso contro una fisioterapista tedesca, Dana Gerlish, e il suo presunto amante costretto su una sedia a rotelle, con una procedura consueta per le condanne a morte, ha detto

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Un tribunale nell'Oman ha rimandato al Gran Mufti il proprio verdetto segreto emesso contro una fisioterapista tedesca, Dana Gerlish, e il suo presunto amante costretto su una sedia a rotelle, con una procedura consueta per le condanne a morte, ha detto un informatore del tribunale. Il verdetto emesso contro i due, entrambi trentenni e accusati di aver ucciso il padre della Gerlish, verr� reso pubblico il 17 luglio.
"Nel frattempo, il Gran Mufti Sheickh Ahmded bin Mohammed al-Khalili studier� il caso e render� nota la propria opinione", ha aggiunto l'informatore.
Il Mufti � autorizzato a confermare la condanna o a commutarla. Egli rivede casi come questi insieme a due consiglieri di questioni giudiziarie e penali, ha detto l'informatore, che ha chiesto di rimanere anonimo.
Rimandare un verdetto al Gran Mufti "� una procedura consueta in casi in cui � prevista la pena capitale", ha detto l'informatore, aggiungendo che "si pu� quindi dedurre che sia una condanna a morte".
Anche i tre cittadini dell'Oman accusati di complicit� rischiano di essere condannati per omicidio nel processo, che si � aperto il 13 marzo.
Il verdetto � stato raggiunto in una breve sessione l'8 maggio in presenza di tutti e cinque gli imputati, dei funzionari e di numerosi avvocati, ha detto l'informatore.
L'accusa sostiene che la Gerlish, che si � dichiarata non colpevole di omicidio premeditato, ha deciso di uccidere suo padre perch� si opponeva alla sua relazione con il suo presunto amante, il cui nome non � stato reso noto dai media dell'Oman.
Gert Manfred Gerlish, 53 anni, meccanico, � stato ucciso con un colpo di arma da fuoco alla testa nel distretto di Qurum all'inizio del dicembre 2003.
FONTI
  • (Fonti: Agence France Presse, 08/05/2004)