un tribunale intermedio della regione tibetana di Ngaba
un tribunale intermedio della regione tibetana di Ngaba
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un tribunale intermedio della regione tibetana di Ngaba ha condannato a morte un tibetano per il presunto omicidio di sua moglie che, secondo i tibetani in esilio, sarebbe morta cinque mesi fa dandosi fuoco nel corso una protesta contro il governo cinese. Media di stato cinesi hanno riportato il verdetto della corte secondo cui Dolma Kyab, 32 anni, avrebbe strangolato la moglie, Kunchok Wangmo, l’11 marzo scorso, in seguito a una discussione. Tuttavia, notizie pubblicate precedentemente riportavano che Kunchok Wangmo si era data fuoco, alla vigilia della selezione formale di Xi Jinping come nuovo Presidente cinese, per protestare contro il governo cinese in Tibet e per chiedere il ritorno del leader tibetano esiliato il Dalai Lama. Dopo l’auto immolazione, le autorità cinese hanno arrestato il marito della donna con l’ordine di asserire che la ragione dell’auto immolazione erano problemi legati alla famiglia. Si tratta del primo caso di condanna a morte legato alle auto-immolazioni per protesta.
— FONTI
- (Fonti: http://www.phayul.com, 18/08/2013)
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