Un tribunale di sicurezza palestinese ha condannato...
Un tribunale di sicurezza palestinese ha condannato a morte un operatore per i diritti umani con un processo di un giorno, per aver passato ad Israele informazioni che hanno consentito l'uccisione di militanti
2 MIN DI LETTURA
Un tribunale di sicurezza palestinese ha condannato a morte un operatore per i diritti umani con un processo di un giorno, per aver passato ad Israele informazioni che hanno consentito l'uccisione di militanti. Khaidar Ghanem, ex operatore nella Striscia di Gaza del gruppo israeliano per i diritti umani B'tselem e residente a Rafah, è stato condannato per aver aiutato Israele ad eliminare quattro militanti di Fatah a Rafah. Il 39enne padre di due figli si è dichiarato colpevole di collaborazionismo, ma ha negato il proprio coinvolgimento nelle uccisioni. E' il quarto palestinese che riceve la condanna a morte nelle ultime settimane. La pubblica accusa Wael Zakut ha detto alla corte che Ghanem era stato reclutato come informatore nel 1996. Era stato arrestato lo scorso luglio dal Servizio di Sicurezza Preventiva con l'accusa di aver collaborato con Israele. "In nome di Dio e del popolo palestinese, la corte condanna l'imputato alla fucilazione per aver collaborato con il nemico fornendo informazioni che hanno condotto all'assassinio di combattenti palestinesi", ha detto la corte. B'Tselem, che analizza il trattamento dei palestinesi da parte di Israele nelle aree occupate dagli israeliani nella guerra del 1967, ha detto a luglio che Ghanem aveva per 10 mesi raccolto testimonianze tra gli abitanti della città di Rafah. Fonti interne a B'tselem hanno detto al Jerusalem Post lunedì sera che l'Autorità Palestinese non era contenta del lavoro di Ghanem perché "aveva cominciato a fare troppe domande imbarazzanti per i funzionari dell'AP". In un comunicato emesso dall'organizzazione alcuni giorni dopo l'arresto è scritto: "B'tselem teme inoltre che lo scopo del suo arresto sia far desistere gli attivisti per i diritti umani dal portare avanti il loro lavoro onestamente e con l'intenzione di scoprire la verità. B'tselem teme che nell'interrogatorio di Ghanem sia stata usata la tortura". B'tselem ha respinto l'accusa secondo cui Ghanem era un collaboratore. Ghanem ha detto alla corte di aver confessato di sua iniziativa perché aveva sperato di fare il doppio gioco. C'è stato un grande applauso in aula quando il presidente del tribunale ha letto il verdetto. L'approvazione del Presidente Palestinese Yasser Arafat è necessaria affinché la condanna a morte possa essere eseguita.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, Jerusalem Post, 28/10/2002)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE12 AGOSTO 2026
Iraq: 14 donne nel braccio della morte di Al-Sulaymaniyah

PENA DI MORTE11 AGOSTO 2026
Siria: ex presidente Assad condannato a morte in contumacia

PENA DI MORTE11 AGOSTO 2026
Il Libano diventa il primo Paese del Medio Oriente ad abolire la pena di morte

PENA DI MORTE10 AGOSTO 2026
USA - La pena di morte è ora sostenuta dal 66% degli americani

PENA DI MORTE9 AGOSTO 2026
IRAN - Confermata la condanna a morte di Rasoul Rezaei

PENA DI MORTE9 AGOSTO 2026
