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INDONESIA

un totale di 52 detenuti nelle prigioni dell’isola di Nusakambangan, sulla costa Cilacap in Indonesia, sono rinchiusi nel braccio della morte

un totale di 52 detenuti nelle prigioni dell’isola di Nusakambangan, sulla costa Cilacap in Indonesia, sono rinchiusi nel braccio della morte

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un totale di 52 detenuti nelle prigioni dell’isola di Nusakambangan, sulla costa Cilacap in Indonesia, sono rinchiusi nel braccio della morte. Bambang Winahyu, capo degli affari carcerari dell’ufficio centrale di Java per la legge e i diritti umani, ha affermato “c’è un condannato a morte che ha passato così tanto tempo in prigione che ora ha 67 anni”. Bahar bin Matar, è detenuto dal 1971 per omicidio. Winahyu ha dichiarato di sapere perché la condanna a morte di Bahar non è stata eseguita per 37 anni ed ha affermato che i detenuti che si comportano scorrettamente, che tentano di evadere, corrompono le guardie o che non collaborano vengono giustiziati molto più velocemente. Winahyu ha inoltre affermato che un gruppo di membri della Camera dei Rappresentanti (DPR) ha fatto visita a Nusakambangan nel 2007 e dopo aver appreso del destino di Bahar aveva deciso di far sì che la sua condanna a morte fosse commutata. “La possibilità di commutare una condanna a morte è menzionata in un progetto di legge per modificare il codice penale, tuttavia questo progetto non è ancora stato approvato dalla Camera” ha affermato. Tra i prigionieri condannati a morte che aspettano da più di un decennio c’è Swabuana alias Adi Kumis alias Dodi bin Sukarno, detenuto dal 5 luglio 1991 e la cui condanna a morte è stata confermata dalla Corte Suprema nell’agosto del 1992. Un altro condannato è il malesiano Thum Tuck Al Atjay, riconosciuto colpevole di spaccio di droga e detenuto dal maggio 1994, la cui condanna a morte è stata approvata dalla Corte Suprema nel settembre 1995.
FONTI
  • (Fonti: ANTARA, 01/09/2008)