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COREA DEL NORD

un parlamentare sud-coreano ha confermato che in Corea del Nord...

un parlamentare sud-coreano ha confermato che in Corea del Nord sono ancora attivi sei campi di prigionia di stile stalinista in cui sono detenute 154.000 persone.

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un parlamentare sud-coreano ha confermato che in Corea del Nord sono ancora attivi sei campi di prigionia di stile stalinista in cui sono detenute 154.000 persone. Yoon Sang-Hyun, del Grande Partito Nazionale al governo, ha detto che fino alla fine degli anni ’90 i campi di concentramento nord-coreani erano 10, con circa 200.000 detenuti, e che in seguito alla pressione della comunità internazionale ne sono stati chiusi quattro.
“Attualmente ci sono 154.000 detenuti in sei di questi campi,” ha detto Sang-Hyun, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Yonhap.
Il deputato ha citato un rapporto del governo presentato all’Assemblea Nazionale. Secondo quanto riportato, Seul sarebbe a conoscenza di questi campi dal 2005 ma non ha mai fatto circolare la notizia per timore di danneggiare le relazioni inter-coreane, ha scritto il quotidiano Dong-A.
La Corea del Nord nega di incarcerare prigionieri politici. I media ufficiali dicono che non esistono problemi di diritti umani nello Stato comunista dove tutti conducono “una vita tra le più dignitose e felici”.
Da quanto reso noto, i detenuti nei gulag sono costretti a lavorare oltre 10 ore al giorno, non hanno alcuna assistenza medica e ricevono una razione di cibo che va dai 100 ai 200 grammi, mentre la razione di cibo per i bambini fino a 4 anni, stabilita dalla Corea del Nord, è di 234 grammi. Tra i detenuti non ci sono solo oppositori politici ma anche cittadini comuni puniti per aver fatto osservazioni irrispettose nei confronti del leader Kim Jong-Il.
I prigionieri politici catturati in un tentativo di fuga vengono giustiziati pubblicamente di fronte agli altri detenuti e le donne vengono spesso stuprate, ha riportato il quotidiano Dong-A.
FONTI
  • (Fonti: AFP, 17/10/2009)