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TAGIKISTAN

Un gruppo internazionale per i diritti umani ha chiesto...

Un gruppo internazionale per i diritti umani ha chiesto al procuratore generale russo di non estradare i tre cittadini tagiki arrestati dalle forze di sicurezza russe nel 2003

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Un gruppo internazionale per i diritti umani ha chiesto al procuratore generale russo di non estradare i tre cittadini tagiki arrestati dalle forze di sicurezza russe nel 2003. Nella richiesta, inviata al sito web Tajikistantimes.ru, il direttore dell'ufficio di Mosca di Human Rights Watch, Anna Neystad, ha detto che i tre, tra i quali vi � un ex ministro dell'interno e un parlamentare, potrebbero venire giustiziati o torturati se rimandati nel loro Paese. "Human Rights Watch � preoccupata per il destino dei tre che sono stati arrestati su richiesta delle agenzie di applicazione della legge tagike. "Yoqub Salimov, un ex ministro dell'interno tagiko, � stato arrestato il 21 giugno 2003 e attualmente � detenuto nel centro dell'FSB [Servizio di Sicurezza Federale Russo] di Lefortobo. Habibullo [detto Habib] Nasrulloyev [ex parlamentare], nato nel 1945, e suo figlio Muhammad Nasrulloyev, nato nel 1975, sono stati arrestati il 13 agosto. "Tutti e tre sono in attesa di una decisione dall'Ufficio del Procuratore Generale russo sulla loro consegna alle autorit� tagike. "I reati dei quali sono accusati Salimov e i Nasrulloyev implicano la pena di morte, che attualmente � in vigore in Tagikistan. Inoltre, molte organizzazioni per i diritti umani, tra cui Human Rights Watch e Amnesty International, hanno fatto notare molti casi in cui le agenzie di applicazione della legge tagike usano metodi illegali, in particolare la tortura, per ottenere confessioni quando conducono le inchieste. "L'articolo 11 della Convenzione Europea sull'estradizione stabilisce che una richiesta di estradizione debba essere rigettata se il Paese richiedente non fornisce garanzie del fatto che non verr� applicata la pena capitale. Inoltre l'art. 3 della Convenzione sulla tortura, altro trattamento e violento ed inumano, dichiara che non debba essere estradato nessuno in un Paese in cui vi sono alte probabilit� che egli possa venire torturato", si legge nella richiesta.
FONTI
  • (Fonti: Tajikistan Times web site, BBC Monitoring Central Asia, 28/12/2003)