Nessuno tocchi Caino
Vermont

Un giudice federale nel Vermont ha dichiarato la legge...

Un giudice federale nel Vermont ha dichiarato la legge sulla pena capitale inapplicabile, una decisione che potrebbe avere conseguenze sui casi federali in cui l'imputato rischia la pena di morte

2 MIN DI LETTURA
Un giudice federale nel Vermont ha dichiarato la legge sulla pena capitale inapplicabile, una decisione che potrebbe avere conseguenze sui casi federali in cui l'imputato rischia la pena di morte.
Il giudice distrettuale William Session ha stabilito che la legge del 1994 � stata resa inutilizzabile da una serie di recenti casi federali, fra i quali la decisione della Corte Suprema americana, lo scorso giugno, di comminare la pena di morte su decisione della giuria e non del giudice. Il governo si � appellato contro questa decisione.
La decisione del giudice Session segue quella del giudice distrettuale Jed Rakoff di New York che nel mese di luglio � divenuto il primo giudice a dichiarare una legge federale incostituzionale, sostenendo che molte persone innocenti sono state giustiziate.
Al contrario di Rakoff, Session ha dichiarato che la pena capitale di per se non � necessariamente incostituzionale. Ha aggiunto che la condanna potr� essere comminata secondo la costituzione quando il Congresso avr� perfezionato la legge in questione. Altri giudici federali, in Virginia e Pennsylvania, hanno difeso la Legge Federale sulla pena di morte.
La decisione del giudice Session � giunta nel processo a Donald Fell, 22 anni, accusato di rapimento e omicidio di una donna nel novembre del 2000. Gli avvocati accusatori hanno gi� annunciato il loro appello.
Alexander Bunin, legale di Fell, ha definito la sentenza una pietra miliare che potrebbe influire su tutti i casi in cui si rischia la pena di morte, compreso quello di Zacarias Moussaoui, sospettato di aver collaborato agli attacchi dell'11 settembre. "E' importantissima, ogni giudice che ha di fronte un caso simile legger� questa sentenza. Questa potrebbe influire in ognuno di quei casi almeno fino a quando il Congresso non prender� provvedimenti."
I pubblici ministeri federali del Vermont hanno reagito alla sentenza della Corte Suprema, riportando i casi dinanzi ai Gran Giur� per decidere se gli accusati debbano ricevere la pena di morte se ritenuti colpevoli. Session ha dichiarato che la legge sulla pena di morte non si esprime su questo aspetto.
"Se la pena di morte deve essere parte del nostro sistema giudiziario, le garanzie giuridiche e le garanzie sul processo equo contenute nel Sesto Emendamento richiedono che gli standard relativi alle evidenze che le giurie possono considerare, debbano essere rigorosi, e i diritti e le libert� costituzionali attentamente protetti", ha detto Sessions.
"Per evitare che quegli standard provochino abusi e danneggino la credibilit� delle condanne a morte".
Le sentenze di Rakoff e Session non influenzeranno le norme dei singoli stati relative alla pena di morte. Negli Stati Uniti sono 38 gli stati che prevedono la pena capitale.
FONTI
  • (Fonti: AP, Tuscaloosa News website, 25/09/2002)