un giovane editore che era stato giustiziato nella Corea del Sud nei primi anni ’60...
un giovane editore che era stato giustiziato nella Corea del Sud nei primi anni ’60...
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un giovane editore che era stato giustiziato nella Corea del Sud nei primi anni ’60, con l’accusa di collaborazione con la Corea del Nord, è stato assolto. Jo Yong-su, fondatore del giornale Minjok Ilbo, che significa ‘il giornale del popolo’, è stato giustiziato all’età di 32 anni dopo esser stato ritenuto colpevole da una corte militare di aver collaborato al sostegno economico della Corea del Nord e di essere membro dell’organizzazione segreta pro-Pyongyang.
Il giudice Judge Kim Yong-seok, della Corte del Distretto Centrale di Seu,l ha dichiarato :“l’imputato è innocente”. Il giudice ha detto inoltre che non ci sono prove che dimostrino la sua partecipazione ai partiti pro Corea del Nord.
Jo aveva fondato il giornale Minjok Ilbo nel febbraio del 1961, un mese prima che l’allora generale Park Chung-hee rovesciasse il governo il 16 maggio. Il suo giornale indipendente era molto venduto e non risparmiava critiche al regime autoritario. Jo fu arrestato poco dopo il 16 maggio assieme ai suoi collaboratori. Il tribunale lo aveva condannato a morte in agosto e una corte d’appello aveva confermato l’esecuzione per ottobre. L’esecuzione è avvenuta a dicembre.
Il giudice Judge Kim Yong-seok, della Corte del Distretto Centrale di Seu,l ha dichiarato :“l’imputato è innocente”. Il giudice ha detto inoltre che non ci sono prove che dimostrino la sua partecipazione ai partiti pro Corea del Nord.
Jo aveva fondato il giornale Minjok Ilbo nel febbraio del 1961, un mese prima che l’allora generale Park Chung-hee rovesciasse il governo il 16 maggio. Il suo giornale indipendente era molto venduto e non risparmiava critiche al regime autoritario. Jo fu arrestato poco dopo il 16 maggio assieme ai suoi collaboratori. Il tribunale lo aveva condannato a morte in agosto e una corte d’appello aveva confermato l’esecuzione per ottobre. L’esecuzione è avvenuta a dicembre.
— FONTI
- (Fonti: Korea Times, 17/01/2008)
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