Un giornalista giordano è stato condannato a morte...
Un giornalista giordano è stato condannato a morte per spionaggio in favore di un "paese straniero" dalla corte suprema del Qatar, ha detto il suo avvocato Issa al-Manai
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Un giornalista giordano è stato condannato a morte per spionaggio in favore di un "paese straniero" dalla corte suprema del Qatar, ha detto il suo avvocato Issa al-Manai.
Ha detto che Firas Majali, di 30 anni circa, è stato "condannato per aver partecipato ad attività di spionaggio in Qatar" e condannati a morte. La difesa ha 15 giorni per appellarsi.
All'annuncio della condanna, Majali è svenuto.
Il giornalista giordano, che ha lavorato per la televisione di stato del Qatar, era stato arrestato a Doha a febbraio, ha detto l'avvocato, aggiungendo che il suo cliente è stato accusato di "spionaggio per un paese straniero", che non ha però nominato.
La televisione satellitare Al-Jazeera con sede in Qatar ha detto che Majali è stato accusato di spionaggio in favore della Giordania.
In agosto, Al-Jazeera ha trasmesso un programma di dura critica nei confronti della Giordania, provocando una crisi tra Doha e Amman e la chiusura degli uffici della televisione nella capitale giordana.
A settembre, il Primo Ministro giordano Ali Abu Ragheb ha parlato di "segnali significativi" di progresso nelle relazioni con Doha.
Ha detto che Firas Majali, di 30 anni circa, è stato "condannato per aver partecipato ad attività di spionaggio in Qatar" e condannati a morte. La difesa ha 15 giorni per appellarsi.
All'annuncio della condanna, Majali è svenuto.
Il giornalista giordano, che ha lavorato per la televisione di stato del Qatar, era stato arrestato a Doha a febbraio, ha detto l'avvocato, aggiungendo che il suo cliente è stato accusato di "spionaggio per un paese straniero", che non ha però nominato.
La televisione satellitare Al-Jazeera con sede in Qatar ha detto che Majali è stato accusato di spionaggio in favore della Giordania.
In agosto, Al-Jazeera ha trasmesso un programma di dura critica nei confronti della Giordania, provocando una crisi tra Doha e Amman e la chiusura degli uffici della televisione nella capitale giordana.
A settembre, il Primo Ministro giordano Ali Abu Ragheb ha parlato di "segnali significativi" di progresso nelle relazioni con Doha.
— FONTI
- (Fonti: sito web Middle East Online, 23/10/2002)
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