Un giornalista cinese è stato licenziato dopo aver...
Un giornalista cinese è stato licenziato dopo aver fatto un'inchiesta sullo scandalo dell'espianto illegale di organi dai detenuti giustiziati
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Un giornalista cinese � stato licenziato dopo aver fatto un'inchiesta sullo scandalo dell'espianto illegale di organi dai detenuti giustiziati.
Yao Xiaohong, il vice direttore di un giornale della provincia meridionale dello Jiangxi, � stato licenziato "per non aver rispettato le regole giornalistiche", ha detto un collega del Metropolitan Consumption News.
La denuncia di Yao del traffico di organi nella contea rurale di Pingxiang � stata soppressa dal suo giornale, ha detto il giornalista.
La Cina nega le accuse che gli organi dei detenuti siano espiantati per trarne profitto, insistendo che si tratta di organi donati con il consenso sia dei condannati sia dei loro parenti.
L'inchiesta sul traffico di organi � stata pubblicata da un altro giornale locale, il Today Family Weekly, e finito sul sito internet del giornale pi� potente della Cina, il Quotidiano del Popolo.
L'articolo era uscito in seguito alle proteste di un omicida, Fu Xinrong, giustiziato nel maggio 2000, le cui spoglie erano ancora introvabili pi� di un anno dopo. La famiglia aveva ricevuto una soffiata che il corpo di Fu era stato venduto a un ospedale provinciale per un "alto prezzo". La notizia aveva spinto il padre a suicidarsi.
Le indagini avevano scoperto che Fu non era morto nel luogo consueto delle esecuzione della contea di Pingxiang, ma in un altro posto a una certa distanza.
Il corpo era stato portato via su un'autoambulanza da quattro persone che a un magistrato che aveva cercato di fermarli avevano detto di aver concordato il trasporto con il tribunale della contea di Pingxiang.
Yao Xiaohong, il vice direttore di un giornale della provincia meridionale dello Jiangxi, � stato licenziato "per non aver rispettato le regole giornalistiche", ha detto un collega del Metropolitan Consumption News.
La denuncia di Yao del traffico di organi nella contea rurale di Pingxiang � stata soppressa dal suo giornale, ha detto il giornalista.
La Cina nega le accuse che gli organi dei detenuti siano espiantati per trarne profitto, insistendo che si tratta di organi donati con il consenso sia dei condannati sia dei loro parenti.
L'inchiesta sul traffico di organi � stata pubblicata da un altro giornale locale, il Today Family Weekly, e finito sul sito internet del giornale pi� potente della Cina, il Quotidiano del Popolo.
L'articolo era uscito in seguito alle proteste di un omicida, Fu Xinrong, giustiziato nel maggio 2000, le cui spoglie erano ancora introvabili pi� di un anno dopo. La famiglia aveva ricevuto una soffiata che il corpo di Fu era stato venduto a un ospedale provinciale per un "alto prezzo". La notizia aveva spinto il padre a suicidarsi.
Le indagini avevano scoperto che Fu non era morto nel luogo consueto delle esecuzione della contea di Pingxiang, ma in un altro posto a una certa distanza.
Il corpo era stato portato via su un'autoambulanza da quattro persone che a un magistrato che aveva cercato di fermarli avevano detto di aver concordato il trasporto con il tribunale della contea di Pingxiang.
— FONTI
- (Fonti: Daily Telegraph, 04/08/2001)
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