Un funzionario dei beni culturali cinesi, Li Haitao,...
Un funzionario dei beni culturali cinesi, Li Haitao, è stato condannato a morte per aver rubato 259 reperti archeologici e opere d'arte, tra cui alcuni tesori nazionali, da una villa imperiale a Chengde, città a nord di Pechino
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Un funzionario dei beni culturali cinesi, Li Haitao, è stato condannato a morte per aver rubato 259 reperti archeologici e opere d'arte, tra cui alcuni tesori nazionali, da una villa imperiale a Chengde, città a nord di Pechino.
Li avrebbe guadagnato circa 370.000 euro rivendendo il bottino. L'uomo era stato arrestato lo scorso anno nell'ambito di un'inchiesta aperta dopo la comparsa nel 2002 in un'asta di Christies a Hong Kong di alcuni oggetti trafugati dal Museo delpalazzo di Pechino.
L'imputato ha coperto la scomparsa delle opere rimpiazzandole con delle copie, e poi ha provato a lasciare la Cina con un passaporto falso.
Li avrebbe guadagnato circa 370.000 euro rivendendo il bottino. L'uomo era stato arrestato lo scorso anno nell'ambito di un'inchiesta aperta dopo la comparsa nel 2002 in un'asta di Christies a Hong Kong di alcuni oggetti trafugati dal Museo delpalazzo di Pechino.
L'imputato ha coperto la scomparsa delle opere rimpiazzandole con delle copie, e poi ha provato a lasciare la Cina con un passaporto falso.
— FONTI
- (Fonti: Quick Asia 16/8/2004)
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