Un corte penale del Marocco ha condannato a morte quattro...
Un corte penale del Marocco ha condannato a morte quattro militanti islamici e un'altra dozzina a lunghe pene detentive per l'attacco suicida che lo scorso maggio aveva causato la morte di 45 persone a Casablanca
1 MIN DI LETTURA
Un corte penale del Marocco ha condannato a morte quattro militanti islamici e un'altra dozzina a lunghe pene detentive per l'attacco suicida che lo scorso maggio aveva causato la morte di 45 persone a Casablanca.
I quattro condannati a morte sono: Mohamed El Omari, di 23 anni, Rachid Jalil, 27, Yassine Lahnech, 22 e Hassan Taousi, 24, considerato uno dei leader di Salafia Jihadia. La lettura dei verdetti è stata sommersa dalle grida "Allah Akbar" (Dio è grande) pronunciate sia dai condannati che dai loro familiari presenti in udienza.
Un avvocato della difesa ha detto che le condanne sono state più pesanti del previsto.
I quattro sono stati condannati per "sabotaggio e omicidio, minaccia alla sicurezza interna e cospirazione criminale".
Non meno di 12 delle 45 persone morte negli attacchi del 16 maggio scorso che hanno colpito un ristorante spagnolo, il consolato belga, il centro di una comunità ebraica, il cimitero e un hotel, erano kamikaze.
Le indagini hanno portato alla conclusione che gli attacchi sono stati organizzati dal movimento Salafia Jihadia, che recluta adepti principalmente nei quartieri poveri di città come Casablanca ma non annovera appartenenti a gruppi internazionali.
Si ritiene che la difesa presenterà appello. Ha otto giorni di tempo per farlo.
I quattro condannati a morte sono: Mohamed El Omari, di 23 anni, Rachid Jalil, 27, Yassine Lahnech, 22 e Hassan Taousi, 24, considerato uno dei leader di Salafia Jihadia. La lettura dei verdetti è stata sommersa dalle grida "Allah Akbar" (Dio è grande) pronunciate sia dai condannati che dai loro familiari presenti in udienza.
Un avvocato della difesa ha detto che le condanne sono state più pesanti del previsto.
I quattro sono stati condannati per "sabotaggio e omicidio, minaccia alla sicurezza interna e cospirazione criminale".
Non meno di 12 delle 45 persone morte negli attacchi del 16 maggio scorso che hanno colpito un ristorante spagnolo, il consolato belga, il centro di una comunità ebraica, il cimitero e un hotel, erano kamikaze.
Le indagini hanno portato alla conclusione che gli attacchi sono stati organizzati dal movimento Salafia Jihadia, che recluta adepti principalmente nei quartieri poveri di città come Casablanca ma non annovera appartenenti a gruppi internazionali.
Si ritiene che la difesa presenterà appello. Ha otto giorni di tempo per farlo.
— FONTI
- (Fonti: Agence France Presse, 19/08/2003)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE11 SETTEMBRE 2026
Nessuno tocchi Caino, continueremo le battaglie di Emma Bonino. 'Fondò l'associazione nel 1993 insieme a Marco Pannella'

PENA DI MORTE10 SETTEMBRE 2026
Oman: nuova legge prevede pena di morte per il traffico di droga

PENA DI MORTE10 SETTEMBRE 2026
USA - Florida. Daniel Conahan, 72 anni, bianco, è stato giustiziato il 10 settembre

PENA DI MORTE9 SETTEMBRE 2026
Pakistan: assolto in appello prigioniero nel braccio della morte

PENA DI MORTE9 SETTEMBRE 2026
IRAN - 3 uomini giustiziati a Isfahan il 9 settembre

PENA DI MORTE8 SETTEMBRE 2026
