Nessuno tocchi Caino
BOTSWANA

Un corte d'appello del Botswana si è riservata di esprimere...

Un corte d'appello del Botswana si è riservata di esprimere un giudizio sul caso di Lehlohonolo Kobedi

3 MIN DI LETTURA
Un corte d'appello del Botswana si � riservata di esprimere un giudizio sul caso di Lehlohonolo Kobedi.
In un rapporto di Mmegi sul caso � scritto: Kobedi sa che la sua vita � appesa a un filo. � stato nel braccio della morte negli ultimi quattro anni. Sa che questa � la sua ultima speranza di scampare all'esecuzione. Ma dall'espressione del suo volto egli non sembra molto concentrato sul giudizio della corte. Appare malato. Si muove continuamente alla ricerca di una posizione comoda. Scatta immediatamente a dare la mano ai suoi legali per dimostrare il suo apprezzamento. Dice loro: "Grazie, sto andando".
Fuori la corte d� l'ultimo saluto a tutti. Poi viene portato via da un furgoncino della polizia. Attender� in cella che la corte prenda un decisione. Il giudizio � rimandato a tempo indeterminato.
Il giudice Patrick Tebutt, Presidente della Corte d'Appello, ha detto che � improbabile che il giudizio venga emesso prima delle vacanze della Corte d'Appello, la prossima settimana.
Gli altri membri della corte sono i giudici Plewman, Korsah, Zietsman e Lord Sutherland.
Questo � il secondo appello presentato da Kobedi contro la condanna emessa per l'omicidio di un agente di polizia, il sergente Kebotswetse Goepamang, nel 1993.
I legali di Kobedi, capeggiati dall'avvocato Brian Spilg, hanno presentato nuove argomentazioni, sostenendo che la questione relativa all'obbligatoriet� della pena di morte in mancanza di circostanze attenuanti, contravviene alla Costituzione del paese che garantisce i diritti umani.
Hanno inoltre sottolineato che le sue condizioni di salute non permetterebbero l'impiccagione, che definiscono una punizione crudele e disumana e, come tale, contraria alla Costituzione.
Infine hanno detto che la condanna viola gli impegni con il Sud Africa secondo la Convenzione di Vienna sulle Relazioni Consolari, e che Kobedi non ha usufruito n� di un legale di sua scelta, n� di un processo equo.
La difesa vuole che la corte permetta a Kobedi di presentare nuove prove a suo favore, sul tipo di arma usata e, come circostanza attenuante, vuole dimostrare che la vittima � morta a causa della negligenza del personale medico.
Di contro, l'assistente Procuratore Generale, Lizo Ngcongco, ha detto che la Corte d'Appello si � gi� espressa sulla questione e che non c'� possibilit� che riveda il suo giudizio.
Sulla questione della Costituzione, Ngcongco ha detto che non � compito delle corti cambiare le leggi e ha insistito che l'appello verr� respinto.
Sulla crudelt� della pena ha detto l'impiccagione � prevista dalla Costituzione dal 1966 e che non esistono studi che dimostrino che altri metodi di esecuzioni siano meno disumani.
Ha aggiunto che la Costituzione verr� emendata per prevedere altri metodi di esecuzioni. Ha risposto che Kobedi ha avuto un legale di sua scelta e che il problema � che questo avvocato � stato radiato.
Ha infine detto che non � importante informare il Sud Africa dato che Kobedi in passato si dichiarato cittadino del Lesotho.
FONTI
  • (Fonti: Mmegi website, 24/01/2003)