un autista d’autobus, condannato a morte...
un autista d’autobus, condannato a morte, in Malesia, l’omicidio e lo stupro di una donna, è stato impiccato nel carcere di Kajang a Selangpor.
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un autista d’autobus, condannato a morte, in Malesia, l’omicidio e lo stupro di una donna, è stato impiccato nel carcere di Kajang a Selangpor.
Un portavoce della prigione ha detto che Hanafi Mat Hassan, 40 anni, è stato impiccato alle 6:05 del mattino. L’orario del decesso è stato confermato dall’ospedale di Kajang. Il corpo è stato restituito ai familiari.
Hanafi aveva perso il suo appello presso la Corte Federale il 12 dicembre 2006. La corte, composta da cinque giudici e presieduta dal giudice Abdul Hamid Mohamad aveva respinto l’appello confermando la condanna a morte. “Dopo aver valutato il caso, abbiamo raggiungo la decisione unanime di respingere l’appello,” ha detto il giudice.
Il 25 aprile 2002, l’Alta Corte di Alam, oltre alla condanna a morte, lo aveva condannato a 20 anni di carcere e a 12 frustate di rotan. L’uomo era stato giudicato colpevole dello stupro e dell’omicidio di Noor Suzaily Mukhtar, 24 anni, ingegnere informatico, avvenuti il 7 ottobre 2000. Le frustate, emesse per il reato di stupro, si ritiene non siano state eseguite.
Il padre della vittima, Mukhtar Ibrahim, 63 anni, ha detto che potendo, vorrebbe essere lui stesso ad eseguire la condanna. “Non sono nella posizione di perdonarlo. Solo Dio può farlo,” ha aggiunto l’uomo dicendo di esser grato a Dio che la giustizia abbia fatto il suo corso, anche se dopo tanto tempo.
Un portavoce della prigione ha detto che Hanafi Mat Hassan, 40 anni, è stato impiccato alle 6:05 del mattino. L’orario del decesso è stato confermato dall’ospedale di Kajang. Il corpo è stato restituito ai familiari.
Hanafi aveva perso il suo appello presso la Corte Federale il 12 dicembre 2006. La corte, composta da cinque giudici e presieduta dal giudice Abdul Hamid Mohamad aveva respinto l’appello confermando la condanna a morte. “Dopo aver valutato il caso, abbiamo raggiungo la decisione unanime di respingere l’appello,” ha detto il giudice.
Il 25 aprile 2002, l’Alta Corte di Alam, oltre alla condanna a morte, lo aveva condannato a 20 anni di carcere e a 12 frustate di rotan. L’uomo era stato giudicato colpevole dello stupro e dell’omicidio di Noor Suzaily Mukhtar, 24 anni, ingegnere informatico, avvenuti il 7 ottobre 2000. Le frustate, emesse per il reato di stupro, si ritiene non siano state eseguite.
Il padre della vittima, Mukhtar Ibrahim, 63 anni, ha detto che potendo, vorrebbe essere lui stesso ad eseguire la condanna. “Non sono nella posizione di perdonarlo. Solo Dio può farlo,” ha aggiunto l’uomo dicendo di esser grato a Dio che la giustizia abbia fatto il suo corso, anche se dopo tanto tempo.
— FONTI
- (Fonti: http://perisik-rakyat.com, 19/12/2008; New Straits Times, 20/12/2008)
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