Un appartenente al gruppo di Bin-Laden è apparso davanti...
Un appartenente al gruppo di Bin-Laden è apparso davanti alla Corte di Sicurezza di Stato con l'accusa di appartenere a un'organizzazione estremista, mesi dopo essere stato condannato a morte in absentia in un processo di grande rilievo
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Un appartenente al gruppo di Bin-Laden è apparso davanti alla Corte di Sicurezza di Stato con l'accusa di appartenere a un'organizzazione estremista, mesi dopo essere stato condannato a morte in absentia in un processo di grande rilievo.
Ra'id Hijazi, 32 anni, è stato estradato da Damasco ad Amman in marzo, una circostanza che ha provocato l'apertura di un nuovo processo in base alla legge giordana. L'uomo era stato accusato e condannato a morte in absentia nel processo di Al Qa'idah, nel quale erano coinvolti 28 sospetti.
Hijazi e 5 altri uomini erano stati condannati a morte nel settembre 2000 su 9 capi di imputazione tra cui cospirazione al fine di commettere atti terroristici contro la Giordania e possesso di armi ed esplosivi. L'accusa ha detto che il gruppo prendeva di mira principalmente turisti israeliani e statunitensi durante le festività del millennio. Comunque gli accusati erano stati assolti dalle accuse di appartenere a "un'organizzazione" legata al magnate saudita Usamah Bin-Ladin riparato in Afganistan.
Hijazi è stato arrestato a Damasco il 1 ottobre 2000 e successivamente estradato in Giordania. Secondo la legge giordana un fuggitivo già condannato ha il diritto a un nuovo processo in caso di arresto.
Fonti giudiziarie hanno detto che Hijazi ha confessato di aver pianificato attacchi terroristi nel regno e di aver ricevuto, in campi guerriglieri afgani, addestramenti per costruire esplosivi. Hijazi si è dichiarato non colpevole.
Nel processo di settembre 2000, 22 imputati su 28 erano stati condannati e i rimanenti assolti. Sei erano stati condannati a morte, 16 avevano ricevuto condanne da sette anni e mezzo fino all'ergastolo.
Ra'id Hijazi, 32 anni, è stato estradato da Damasco ad Amman in marzo, una circostanza che ha provocato l'apertura di un nuovo processo in base alla legge giordana. L'uomo era stato accusato e condannato a morte in absentia nel processo di Al Qa'idah, nel quale erano coinvolti 28 sospetti.
Hijazi e 5 altri uomini erano stati condannati a morte nel settembre 2000 su 9 capi di imputazione tra cui cospirazione al fine di commettere atti terroristici contro la Giordania e possesso di armi ed esplosivi. L'accusa ha detto che il gruppo prendeva di mira principalmente turisti israeliani e statunitensi durante le festività del millennio. Comunque gli accusati erano stati assolti dalle accuse di appartenere a "un'organizzazione" legata al magnate saudita Usamah Bin-Ladin riparato in Afganistan.
Hijazi è stato arrestato a Damasco il 1 ottobre 2000 e successivamente estradato in Giordania. Secondo la legge giordana un fuggitivo già condannato ha il diritto a un nuovo processo in caso di arresto.
Fonti giudiziarie hanno detto che Hijazi ha confessato di aver pianificato attacchi terroristi nel regno e di aver ricevuto, in campi guerriglieri afgani, addestramenti per costruire esplosivi. Hijazi si è dichiarato non colpevole.
Nel processo di settembre 2000, 22 imputati su 28 erano stati condannati e i rimanenti assolti. Sei erano stati condannati a morte, 16 avevano ricevuto condanne da sette anni e mezzo fino all'ergastolo.
— FONTI
- (Fonti: Jordan Times web site monitorato da BBC, 28/06/2001)
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