UGANDA. SEI CONDANNE A MORTE PER OMICIDIO
l’Alta Corte di Gulu, in Uganda, ha condannato sei persone all’impiccagione, riconoscendole colpevoli di omicidio.
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l’Alta Corte di Gulu, in Uganda, ha condannato sei persone all’impiccagione, riconoscendole colpevoli di omicidio.
Il primo dei sei, Santo Bongomin, è stato condannato a morte per aver pianificato nel 1998 la strage di una famiglia di nove persone, nella contea di Aswa.
Tre giovani - Christopher Ojok, Innocent Akera e Michael Loum – sono stati condannati per aver derubato e ucciso Fr. Luciano Fluvis, il 3 marzo 2004 nella città di Gulu.
Il quinto uomo - Bosco Onyabo – è stato condannato per l’omicidio di Peter Otto, avvenuto il 10 luglio 2001 a Patalira, nella contea di Aswa. Insieme a dei complici, Onyabo avrebbe ucciso la vittima dopo averla minacciata di morte se non avesse consegnato loro dei soldi.
Infine, Nicholas Otim è stato riconosciuto colpevole per l’omicidio di Justine Acaye, avvenuto sei anni fa nella contea di Kilak.
La stessa Corte ha assolto Albino Lapyem alias Oroko-Cogo, ex funzionario del consiglio municipale di Gulu, che era stato accusato di rapporti sessuali con una ragazza minore di 18 anni: in base al Codice Penale ugandese, si tratta di un reato punibile con la condanna a morte.
Il primo dei sei, Santo Bongomin, è stato condannato a morte per aver pianificato nel 1998 la strage di una famiglia di nove persone, nella contea di Aswa.
Tre giovani - Christopher Ojok, Innocent Akera e Michael Loum – sono stati condannati per aver derubato e ucciso Fr. Luciano Fluvis, il 3 marzo 2004 nella città di Gulu.
Il quinto uomo - Bosco Onyabo – è stato condannato per l’omicidio di Peter Otto, avvenuto il 10 luglio 2001 a Patalira, nella contea di Aswa. Insieme a dei complici, Onyabo avrebbe ucciso la vittima dopo averla minacciata di morte se non avesse consegnato loro dei soldi.
Infine, Nicholas Otim è stato riconosciuto colpevole per l’omicidio di Justine Acaye, avvenuto sei anni fa nella contea di Kilak.
La stessa Corte ha assolto Albino Lapyem alias Oroko-Cogo, ex funzionario del consiglio municipale di Gulu, che era stato accusato di rapporti sessuali con una ragazza minore di 18 anni: in base al Codice Penale ugandese, si tratta di un reato punibile con la condanna a morte.
— FONTI
- (Fonti: AllAfrica.com, 23/03/2007)
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