UGANDA. MILITARE CONDANNATO A MORTE PER OMICIDIO
il caporalmaggiore Charles Ssekamatte è stato condannato a morte per omicidio da una corte marziale ugandese, al termine di un processo durato tre giorni.
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il caporalmaggiore Charles Ssekamatte è stato condannato a morte per omicidio da una corte marziale ugandese, al termine di un processo durato tre giorni.
Appartenente al corpo per la sicurezza del presidente Yoweri Museveni, Ssekamatte avrebbe ucciso un civile, Kaggwa Mugerwa Gonzaga di Kisozi, nel distretto di Sembabule.
La corte marziale, ufficialmente dislocata presso il quartier-generale dell’esercito a Bombo, ha condotto il processo nella località in cui è stato commesso il crimine, seguendo una direttiva della Forza di Difesa del Popolo di Uganda.
“La corte ha concluso che con ogni evidenza l’imputato Charles Ssekamatte - RA/88309 ha aperto il fuoco con premeditazione contro la vittima, alle ore 18 circa del 24 settembre 2005, presso il Kisozi Trading Centre di Sembabule. La corte riconosce quindi l’imputato colpevole di omicidio e lo condanna alla pena capitale”. Questa la sentenza, pronunciata dal presidente della Corte, Col. Geoffrey Taban tra gli applausi dei civili che hanno assistito al processo. “Afe (mettetelo a morte)”, hanno gridato alcuni dei presenti.
Appartenente al corpo per la sicurezza del presidente Yoweri Museveni, Ssekamatte avrebbe ucciso un civile, Kaggwa Mugerwa Gonzaga di Kisozi, nel distretto di Sembabule.
La corte marziale, ufficialmente dislocata presso il quartier-generale dell’esercito a Bombo, ha condotto il processo nella località in cui è stato commesso il crimine, seguendo una direttiva della Forza di Difesa del Popolo di Uganda.
“La corte ha concluso che con ogni evidenza l’imputato Charles Ssekamatte - RA/88309 ha aperto il fuoco con premeditazione contro la vittima, alle ore 18 circa del 24 settembre 2005, presso il Kisozi Trading Centre di Sembabule. La corte riconosce quindi l’imputato colpevole di omicidio e lo condanna alla pena capitale”. Questa la sentenza, pronunciata dal presidente della Corte, Col. Geoffrey Taban tra gli applausi dei civili che hanno assistito al processo. “Afe (mettetelo a morte)”, hanno gridato alcuni dei presenti.
— FONTI
- (Fonti: The Monitor (Kampala), 24/04/2006)
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