TUNISIA: HUMAN RIGHTS WATCH VISITA PRIGIONI
il governo provvisorio tunisino ha permesso all’organizzazione Human Rights Watch di visitare
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il governo provvisorio tunisino ha permesso all’organizzazione Human Rights Watch di visitare due prigioni del Paese, mettendo fine a un divieto durato 20 anni che impediva alle Associazioni per i diritti umani di accedere alle prigioni.
Il 2 febbraio 2011, una delegazione di HRW composta da due persone ha visitato Bourj er-Roumi, una prigione vicino alla città di Biserta. Il giorno prima, la delegazione aveva visitato la prigione di Mornaguia, la più grande della Tunisia.
“Consentendoci di entrare, il governo transitorio della Tunisia ha fatto un passo nella direzione della trasparenza che speriamo verrà esteso anche alle associazioni locali”, ha dichiarato Eric Goldstein, vice direttore di HRW per Medioriente e Nord Africa.
“Il governo transitorio deve inoltre mettere fine al disumano trattamento dei detenuti praticato dall’ultimo governo”.
Per Human Rights Watch il governo transitorio dovrebbe ora consentire ai 140 prigionieri del braccio della morte di ricevere visite di familiari, oltre a ridurre il problema del sovraffollamento cercerario.
Una delle prime promesse del governo transitorio è stata quella relativa ad una imminente amnistia per tutti i prigionieri politici.
Un funzionario del Ministero della Giustizia ha detto a HRW che i condannati a morte in Tunisia sono 140, la metà dei quali è rinchiusa nel carcere di Mornaguia, 14 km ad ovest della capitale.
Sempre il Ministero della Giustizia fa sapere che al momento dell’insediamento da parte del governo provvisorio, i prigionieri per motivi di natura politica sono poco più di 500.
Il 2 febbraio 2011, una delegazione di HRW composta da due persone ha visitato Bourj er-Roumi, una prigione vicino alla città di Biserta. Il giorno prima, la delegazione aveva visitato la prigione di Mornaguia, la più grande della Tunisia.
“Consentendoci di entrare, il governo transitorio della Tunisia ha fatto un passo nella direzione della trasparenza che speriamo verrà esteso anche alle associazioni locali”, ha dichiarato Eric Goldstein, vice direttore di HRW per Medioriente e Nord Africa.
“Il governo transitorio deve inoltre mettere fine al disumano trattamento dei detenuti praticato dall’ultimo governo”.
Per Human Rights Watch il governo transitorio dovrebbe ora consentire ai 140 prigionieri del braccio della morte di ricevere visite di familiari, oltre a ridurre il problema del sovraffollamento cercerario.
Una delle prime promesse del governo transitorio è stata quella relativa ad una imminente amnistia per tutti i prigionieri politici.
Un funzionario del Ministero della Giustizia ha detto a HRW che i condannati a morte in Tunisia sono 140, la metà dei quali è rinchiusa nel carcere di Mornaguia, 14 km ad ovest della capitale.
Sempre il Ministero della Giustizia fa sapere che al momento dell’insediamento da parte del governo provvisorio, i prigionieri per motivi di natura politica sono poco più di 500.
— FONTI
- (Fonti: hrw.org, 04/02/2011)
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