TRINIDAD: IL PRIMO MINISTRO SOSTIENE LA PENA CAPITALE
il Primo Ministro di Trinidad e Tobago, Keith Rowley, ha dichiarato di sostenere la pena di morte e che la sua amministrazione sta lavorando per applicarla a quei cittadini intenzionati a commettere un omicidio “impunemente” nel Paese.

il Primo Ministro di Trinidad e Tobago, Keith Rowley, ha dichiarato di sostenere la pena di morte e che la sua amministrazione sta lavorando per applicarla a quei cittadini intenzionati a commettere un omicidio “impunemente” nel Paese.
Rowley, parlando al termine della settimanale conferenza stampa del Governo, ha detto ai giornalisti che “questa lotta contro il crimine è una crociata nazionale” e ha esortato i cittadini ad assistere la polizia nello svolgimento delle indagini.
Rowley ha detto che anche quando le persone sono in carcere “gestiscono imperi criminali da dentro il carcere per cui stiamo per adottare misure per garantire che questo non continui”.
Ha detto ai giornalisti di non essere preoccupato del contraccolpo che potrebbe venire dalla sua posizione e di voler rendere chiaro che è un “convinto sostenitore della pena capitale”.
“E' la punizione per il crimine”, ha aggiunto, sottolineando che “è mia opinione che le persone che commettono reati tra cui omicidio agiscano convinte che non gli accadrà nulla”.
Rowley ha detto che il procuratore generale Faris Al Rawi ha istituito nel suo ufficio il meccanismo per monitorare le persone che sono state condannate per omicidio e che si sta muovendo per garantire che paghino la punizione, tenendo presente la sentenza Pratt e Morgan del Privy Council secondo cui le persone nel braccio della morte per più di cinque anni non possono essere giustiziate.
- (Fonti: CMC, 17/03/2017)
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