Timor Est è diventato uno stato sovrano il 20 maggio 2002
Timor Est è diventato uno stato sovrano il 20 maggio 2002
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Timor Est è diventato uno stato sovrano il 20 maggio 2002. Il 30 agosto 1999, un referendum popolare, con oltre il 90% di voti a favore, aveva proiettato verso l'indipendenza e la sovranità nazionale il paese fino ad allora parte dell'Indonesia, che lo aveva occupato nel 1975 alla fine della dominazione coloniale portoghese. Per i successivi 24 anni i guerriglieri del Fronte Rivoluzionario per l'Indipendenza di Timor Est (Fretilin) hanno combattuto l'esercito indonesiano.
Il referendum del 1999 si era svolto in una cornice di disordini durati due mesi con un bilancio di oltre mille morti, almeno 300.000 tra profughi e sfollati, distruzione di abitazioni e strutture.
Il 27 novembre 1999, la condanna a morte era stata formalmente abolita dall'amministratore pro-tempore dell'ONU Sergio Vieira de Mello. Alla presenza del leader timorense Xanana Gusmao, de Mello aveva firmato la prima disposizione dell'Amministrazione Transitoria delle Nazioni Unite a Timor Est (UNTAET), che oltre alla pena di morte aboliva le leggi indonesiane antisovversione, sulle organizzazioni sociali e sulla sicurezza nazionale.
Un'Assemblea Costituente di 88-membri, eletta il 30 agosto 2001, ha redatto e approvato la prima Costituzione di Timor Est che è anche la prima del XXI secolo. Gli articoli sulla democrazia e i diritti umani costituiscono il nocciolo della nuova Costituzione, la quale bandisce la pena di morte e l'ergastolo; vieta le "organizzazioni di stampo razzista o xenofobo"; prevede l'introduzione di un sistema indipendente (ombudsman) di controllo degli atti amministrativi; dichiara la piena disponibilità a garantire l'asilo politico.
È stata istituita una Commissione indipendente per la Verità e la Riconciliazione per investigare sulle violazioni dei diritti umani nei 25 anni di occupazione indonesiana e sulle responsabilità delle persone coinvolte. È stato stimato che nei primi anni di occupazione siano morti tra i 100,000 e i 200,000 timorensi, molti dei quali per fame e malattia. Ci si aspetta che la Commissione lavori per almeno due anni operando in collaborazione con il sistema giudiziario di Timor Est.
Gravi crimini come omicidio e torture saranno sottoposti alla giurisdizione dei tribunali del paese. Reati meno gravi come furto, incendio e uccisione di bestiame, richiederanno da parte del responsabile "un atto di riconciliazione", quali un periodo di servizio di pubblica utilità o una pubblica ammenda.
Due tribunali sono stati istituiti per processare quanti presero parte alle stragi e alla deportazione di civili avvenuti nel settembre 1999, all'indomani del referendum che sancì la secessione dall'Indonesia: il tribunale ad hoc di Giacarta, in Indonesia e la Corte di Dili, a Timor Est, in funzione da marzo 2002 su mandato dell'ONU. Il primo non ha mai messo sotto accusa i "grossi calibri" come il gen. Wiranto e usa capi d'imputazione troppo leggeri. L'Unità per Gravi Crimini, attiva presso la Corte di Dili, a sua volta, manca di adeguate risorse economiche e umane che ne garantiscano il pieno funzionamento. Soprattutto, manca della necessaria collaborazione da parte dell'Indonesia, che rifiuta l'estradizione dei sospetti, pur contemplata nel Memorandum di intesa firmato con l'UNTAET nel 2000.
Attualmente sono 101 le persone incriminate, in 35 procedimenti per gravi crimini, 13 dei quali contengono accuse di crimini contro l'umanità.
Nell'aprile 2002, Timor Est ha tenuto le sue prime elezioni presidenziali. L'86,2% dei 439.000 aventi diritto al voto si sono recati alle urne. Il leader della lotta per l'indipendenza Xanana Gusmao è stato eletto con l'82,7% dei voti
Il referendum del 1999 si era svolto in una cornice di disordini durati due mesi con un bilancio di oltre mille morti, almeno 300.000 tra profughi e sfollati, distruzione di abitazioni e strutture.
Il 27 novembre 1999, la condanna a morte era stata formalmente abolita dall'amministratore pro-tempore dell'ONU Sergio Vieira de Mello. Alla presenza del leader timorense Xanana Gusmao, de Mello aveva firmato la prima disposizione dell'Amministrazione Transitoria delle Nazioni Unite a Timor Est (UNTAET), che oltre alla pena di morte aboliva le leggi indonesiane antisovversione, sulle organizzazioni sociali e sulla sicurezza nazionale.
Un'Assemblea Costituente di 88-membri, eletta il 30 agosto 2001, ha redatto e approvato la prima Costituzione di Timor Est che è anche la prima del XXI secolo. Gli articoli sulla democrazia e i diritti umani costituiscono il nocciolo della nuova Costituzione, la quale bandisce la pena di morte e l'ergastolo; vieta le "organizzazioni di stampo razzista o xenofobo"; prevede l'introduzione di un sistema indipendente (ombudsman) di controllo degli atti amministrativi; dichiara la piena disponibilità a garantire l'asilo politico.
È stata istituita una Commissione indipendente per la Verità e la Riconciliazione per investigare sulle violazioni dei diritti umani nei 25 anni di occupazione indonesiana e sulle responsabilità delle persone coinvolte. È stato stimato che nei primi anni di occupazione siano morti tra i 100,000 e i 200,000 timorensi, molti dei quali per fame e malattia. Ci si aspetta che la Commissione lavori per almeno due anni operando in collaborazione con il sistema giudiziario di Timor Est.
Gravi crimini come omicidio e torture saranno sottoposti alla giurisdizione dei tribunali del paese. Reati meno gravi come furto, incendio e uccisione di bestiame, richiederanno da parte del responsabile "un atto di riconciliazione", quali un periodo di servizio di pubblica utilità o una pubblica ammenda.
Due tribunali sono stati istituiti per processare quanti presero parte alle stragi e alla deportazione di civili avvenuti nel settembre 1999, all'indomani del referendum che sancì la secessione dall'Indonesia: il tribunale ad hoc di Giacarta, in Indonesia e la Corte di Dili, a Timor Est, in funzione da marzo 2002 su mandato dell'ONU. Il primo non ha mai messo sotto accusa i "grossi calibri" come il gen. Wiranto e usa capi d'imputazione troppo leggeri. L'Unità per Gravi Crimini, attiva presso la Corte di Dili, a sua volta, manca di adeguate risorse economiche e umane che ne garantiscano il pieno funzionamento. Soprattutto, manca della necessaria collaborazione da parte dell'Indonesia, che rifiuta l'estradizione dei sospetti, pur contemplata nel Memorandum di intesa firmato con l'UNTAET nel 2000.
Attualmente sono 101 le persone incriminate, in 35 procedimenti per gravi crimini, 13 dei quali contengono accuse di crimini contro l'umanità.
Nell'aprile 2002, Timor Est ha tenuto le sue prime elezioni presidenziali. L'86,2% dei 439.000 aventi diritto al voto si sono recati alle urne. Il leader della lotta per l'indipendenza Xanana Gusmao è stato eletto con l'82,7% dei voti
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