TIBET. MARINI RICEVE IN SENATO PRESIDENTE PARLAMENTO IN ESILIO
il presidente del Senato Franco Marini ha ricevuto a Palazzo Madama il
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il presidente del Senato Franco Marini ha ricevuto a Palazzo Madama il presidente del Parlamento tibetano in esilio, Karma Chopel, in visita a Roma su iniziativa del Partito Radicale Nonviolento.
Chopel Eè stato accompagnato, infatti, dai radicali Marco Pannella e Sergio Stanzani.
Al termine dell'incontro Marini ha detto ai cronisti che ''per noi il principio fondamentale nei rapporti internazionali Eè il rispetto dei diritti umani''.
''In questa situazione cosi' delicata - sottolinea Marini - apprezzo la posizione di moderazione e di dialogo del Dalai Lama che Karma Chopel mi ha ribadito stamani, anche rispetto alla scadenza su cui sono puntati gli occhi del mondo: lo svolgimento dei Giochi olimpici in Cina''.
Chopel ha ricordato le richieste che il Parlamento tibetano in esilio rivolge alla comunita' internazionale, a cominciare dalla istituzione di una ''commissione indipendente'' che indaghi sugli episodi di violenza dei giorni scorsi, visto che ''il Governo cinese sostiene che i disordini siano fomentati dal Dalai Lama e dalle autorita' tibetane in esilio''.
Le altre richieste di Chopel sono: ''Fare pressione sul Governo cinese affinche' si ponga fine alle uccisioni e alle violenze verso il popolo tibetano; liberare tutte le persone che sono state arrestate nei giorni dei disordini; dare ai feriti la possibilità di essere curati perche' molti tibetani non si recano negli ospedali per il timore di essere arrestati; fare pressioni sulla Cina affinche' ci sia il rispetto dei diritti umani''.
Chopel Eè stato accompagnato, infatti, dai radicali Marco Pannella e Sergio Stanzani.
Al termine dell'incontro Marini ha detto ai cronisti che ''per noi il principio fondamentale nei rapporti internazionali Eè il rispetto dei diritti umani''.
''In questa situazione cosi' delicata - sottolinea Marini - apprezzo la posizione di moderazione e di dialogo del Dalai Lama che Karma Chopel mi ha ribadito stamani, anche rispetto alla scadenza su cui sono puntati gli occhi del mondo: lo svolgimento dei Giochi olimpici in Cina''.
Chopel ha ricordato le richieste che il Parlamento tibetano in esilio rivolge alla comunita' internazionale, a cominciare dalla istituzione di una ''commissione indipendente'' che indaghi sugli episodi di violenza dei giorni scorsi, visto che ''il Governo cinese sostiene che i disordini siano fomentati dal Dalai Lama e dalle autorita' tibetane in esilio''.
Le altre richieste di Chopel sono: ''Fare pressione sul Governo cinese affinche' si ponga fine alle uccisioni e alle violenze verso il popolo tibetano; liberare tutte le persone che sono state arrestate nei giorni dei disordini; dare ai feriti la possibilità di essere curati perche' molti tibetani non si recano negli ospedali per il timore di essere arrestati; fare pressioni sulla Cina affinche' ci sia il rispetto dei diritti umani''.
— FONTI
- (Fonti: ANSA, 28/03/2008)
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