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Texas

Thomas Joe Miller-El ha raggiunto un accordo con l’accusa, e

Thomas Joe Miller-El ha raggiunto un accordo con l’accusa, e

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Thomas Joe Miller-El ha raggiunto un accordo con l’accusa, e dopo essersi dichiarato colpevole di omicidio e rapina ha ricevuto dal giudice distrettuale John Creuzot una condanna a un ergastolo e venti anni da scontare in successione. Miller-El ha anche rinunciato al diritto di presentare ulteriori appelli, così come la pubblica accusa ha rinunciato a chiedere di nuovo contro di lui la pena di morte. Questo chiude un caso dei più famosi del Texas, che dura da oltre 20 anni. Miller-El, nero, oggi ha 56 anni. Era stato condannato a morte a Dallas nel settembre 1986 per l’omicidio a scopo di rapina di Douglas Walker, 25 anni, bianco, commesso il 16 novembre 1995. La giuria popolare era composta da 11 bianchi e un solo nero, dopo che il Procuratore con varie motivazioni aveva chiesto l’esclusione di diversi candidati neri. Una sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti dell’aprile 1986 (il noto caso Batson vs. Kentucky) aveva dichiarato incostituzionale la pratica di diversi Procuratori di far escludere dalle giurie popolari i membri delle minoranze razziali che ipoteticamente avrebbero potuto simpatizzare con gli imputati, ma oltre alla dichiarazione di principio non aveva fissato procedure precise. Un appello basato sul sospetto di discriminazione razziale aveva portato il 16 febbraio 2002 (vedi) alla sospensione dell’esecuzione prevista per quel giorno, e poi il 25 febbraio 2003 (vedi) al primo verdetto della Corte Suprema in cui si diceva che la 5th U.S. Circuit Court of Appeals di New Orleans aveva sbagliato a dichiarare inammissibile l’appello di Miller-El, senza però entrare nel merito del processo. Poiché la Corte d’Appello del 5° Circuito continuò a ritenere valido il processo iniziale, dopo un ulteriore ricorso, il 13 giugno 2005 (vedi) la Corte Suprema dispose la ripetizione del processo. Questa decisone venne raccolta il 25 luglio 2005 (vedi) a New Orleans dalla Corte d’Appello del 5° Circuito, che dispose che il processo dovesse essere ripetuto entro 120 giorni, oppure l’imputato doveva essere rilasciato. Quando i processi devono essere ripetuto dopo tanto tempo, la pubblica accusa ha spesso difficoltà a trovare testimoni validi, e così, come nel caso di Miller-El, il contenzioso viene spesso risolto con un compromesso. Considerata la consecutività delle due condanne odierne, la condanna equivale a un ergastolo senza condizionale.
FONTI
  • (fonti: Dallas Morning News, 19/03/2008)