TEXAS (USA): GIUSTIZIATO RITARDATO MENTALE
in Texas è stato giustiziato un uomo condannato per omicidio, nonostante gli avvocati evidenziassero
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in Texas è stato giustiziato un uomo condannato per omicidio, nonostante gli avvocati evidenziassero il suo stato di minorato mentale.
Bobby Woods era stato riconosciuto colpevole nel 1998 di abuso sessuale, rapimento e omicidio di una bambina di 11 anni, avvenuti l’anno precedente.
Woods, 44 anni, è stato giustiziato tramite iniezione letale nella prigione di Huntsville ed è morto alle 18.48 ora locale, riferisce il Dipartimento di Giustizia Penale del Texas, circa mezz’ora dopo che la Corte Suprema degli Stati Uniti si era rifiutata di fermare l’esecuzione, che era stata rinviata fino alla decisione della stessa Corte.
I suoi avvocati sostenevano che Woods fosse un minorato mentale, perciò non giustiziabile, e che i precedenti appelli fossero falliti a causa del lavoro scadente condotto dai precedenti avvocati.
I test avevano collocato il quoziente di intelligenza del condannato tra 60 e 80: un quoziente di intelligenza pari a 70 è normalmente considerato la soglia del ritardo mentale.
La Corte Suprema Usa nel 2002 ha vietato la pena di morte per i minorati mentali, lasciando tuttavia ai singoli stati il compito di stabilire il ritardo mentale.
Le autorità del Texas hanno dato ragione ai procuratori, i quali hanno sostenuto l’adeguatezza della pena capitale.
La difesa di Woods aveva sollecitato la Corte Suprema a considerare che egli aveva un livello di scrittura di un bambino di 7 anni e che precedentemente era stato difeso da un avvocato descritto come incompetente.
L’esecuzione di Woods era stata stabilita per lo scorso anno ma la Corte Suprema statale l’aveva fermata per permettere ulteriori udienze. Questa settimana, la Commissione per la Grazia del Texas aveva respinto all’unanimità la richiesta di clemenza.
Bobby Woods era stato riconosciuto colpevole nel 1998 di abuso sessuale, rapimento e omicidio di una bambina di 11 anni, avvenuti l’anno precedente.
Woods, 44 anni, è stato giustiziato tramite iniezione letale nella prigione di Huntsville ed è morto alle 18.48 ora locale, riferisce il Dipartimento di Giustizia Penale del Texas, circa mezz’ora dopo che la Corte Suprema degli Stati Uniti si era rifiutata di fermare l’esecuzione, che era stata rinviata fino alla decisione della stessa Corte.
I suoi avvocati sostenevano che Woods fosse un minorato mentale, perciò non giustiziabile, e che i precedenti appelli fossero falliti a causa del lavoro scadente condotto dai precedenti avvocati.
I test avevano collocato il quoziente di intelligenza del condannato tra 60 e 80: un quoziente di intelligenza pari a 70 è normalmente considerato la soglia del ritardo mentale.
La Corte Suprema Usa nel 2002 ha vietato la pena di morte per i minorati mentali, lasciando tuttavia ai singoli stati il compito di stabilire il ritardo mentale.
Le autorità del Texas hanno dato ragione ai procuratori, i quali hanno sostenuto l’adeguatezza della pena capitale.
La difesa di Woods aveva sollecitato la Corte Suprema a considerare che egli aveva un livello di scrittura di un bambino di 7 anni e che precedentemente era stato difeso da un avvocato descritto come incompetente.
L’esecuzione di Woods era stata stabilita per lo scorso anno ma la Corte Suprema statale l’aveva fermata per permettere ulteriori udienze. Questa settimana, la Commissione per la Grazia del Texas aveva respinto all’unanimità la richiesta di clemenza.
— FONTI
- (Fonti: AFP, 03/12/2009)
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