TEXAS (USA): ADAM WARD GIUSTIZIATO
Adam Ward, 40 anni, bianco, è stato giustiziato in Texas.
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Adam Ward, 40 anni, bianco, è stato giustiziato in Texas.
Era accusato, e in parte aveva ammesso, di avere sparato ed ucciso, il 13 giugno 2005, un ausiliario del comune che aveva fotografato la spazzatura in disordine fuori dalla sua abitazione.
Ward ha ammesso il fatto ma ha sempre sostenuto si sia trattato di “legittima difesa”, nonostante la vittima, Michael Walker, 44 anni, fosse armato solo di macchina fotografica e telefonino.
I difensori sia durante il processo che in tutti gli appelli successivi, compresi quelli presentati nelle ultime ore, hanno insistito sulle diagnosi di schizofrenia ed altri disturbi mentali dell’imputato, ma la legge negli Stati Uniti vieta la condanna a morte dei ritardati mentali (di solito con un quoziente intellettivo inferiore a 70 punti), non quella dei malati di mente.
La pubblica accusa, anche in occasione dei ricorsi respinti nei giorni scorsi, ha evidenziato che quanto ai test intellettivi, Ward aveva riportato un ottimo punteggio, 123 punti. La differenza tra ritardo mentale e malattia mentale è da tempo un argomento di dibattito, ma la Corte Suprema degli Stati Uniti non ha ancora accettato di affrontare, e allo stato attuale il discrimine per giustiziare un detenuto è che esso “sia in grado di comprendere che sta per essere messo a morte, e per quale motivo”.
Ward è il 5° giustiziato di quest’anno in Texas, il 536° da quando il Texas ha ripreso le esecuzioni nel 1982, il 9° di quest’anno negli Usa e il n° 1431 da quando gli Usa hanno ripreso le esecuzioni nel 1977.
Era accusato, e in parte aveva ammesso, di avere sparato ed ucciso, il 13 giugno 2005, un ausiliario del comune che aveva fotografato la spazzatura in disordine fuori dalla sua abitazione.
Ward ha ammesso il fatto ma ha sempre sostenuto si sia trattato di “legittima difesa”, nonostante la vittima, Michael Walker, 44 anni, fosse armato solo di macchina fotografica e telefonino.
I difensori sia durante il processo che in tutti gli appelli successivi, compresi quelli presentati nelle ultime ore, hanno insistito sulle diagnosi di schizofrenia ed altri disturbi mentali dell’imputato, ma la legge negli Stati Uniti vieta la condanna a morte dei ritardati mentali (di solito con un quoziente intellettivo inferiore a 70 punti), non quella dei malati di mente.
La pubblica accusa, anche in occasione dei ricorsi respinti nei giorni scorsi, ha evidenziato che quanto ai test intellettivi, Ward aveva riportato un ottimo punteggio, 123 punti. La differenza tra ritardo mentale e malattia mentale è da tempo un argomento di dibattito, ma la Corte Suprema degli Stati Uniti non ha ancora accettato di affrontare, e allo stato attuale il discrimine per giustiziare un detenuto è che esso “sia in grado di comprendere che sta per essere messo a morte, e per quale motivo”.
Ward è il 5° giustiziato di quest’anno in Texas, il 536° da quando il Texas ha ripreso le esecuzioni nel 1982, il 9° di quest’anno negli Usa e il n° 1431 da quando gli Usa hanno ripreso le esecuzioni nel 1977.
— FONTI
- (Fonti: Associated Press & Rick Halperin, 22/03/2016)
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