Texas (Italia) - Un tribunale italiano blocca per il momento l’estradizione di Lee Gilley
Per preoccupazioni relative alla pena di morte e all’ergastolo senza possibilità di libertà

20/07/2026 - Texas (Italia). Un tribunale italiano blocca per il momento l’estradizione di Lee Gilley a causa delle preoccupazioni relative alla pena di morte e all’ergastolo senza possibilità di libertà condizionale
La Corte d’Appello di Torino, in Italia, ha per ora bloccato la richiesta del governo statunitense di estradare Lee Gilley, indagato per omicidio capitale nella contea di Harris, a causa delle preoccupazioni relative alla pena di morte.
I nuovi documenti fanno seguito a un’udienza tenutasi a Torino la scorsa settimana, in cui i giudici italiani hanno chiesto al governo statunitense ulteriori garanzie per proteggere Gilley dalla pena di morte.
Gilley, 39 anni, era in libertà provvisoria con una cauzione di 1 milione di dollari per omicidio capitale dall’ottobre 2024, quando avrebbe ucciso la moglie incinta Christa Bauer nella loro casa nel quartiere di The Heights. A maggio, secondo gli investigatori federali, si è tagliato via il braccialetto elettronico alla caviglia ed è volato a Milano, in Italia, utilizzando un nome falso e documenti di viaggio contraffatti, prima di essere fermato dalle forze dell’ordine all’aeroporto.
In una dichiarazione giurata a sostegno della richiesta di estradizione preparata dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e dall’ufficio del procuratore distrettuale della contea di Harris, i pubblici ministeri hanno sottolineato che la pena per l’omicidio capitale in Texas è la pena di morte o l’ergastolo senza possibilità di libertà condizionale, secondo i documenti, e l’ufficio del procuratore distrettuale ha indicato di non aver richiesto la pena di morte, per cui, in caso di condanna, Gilley riceverebbe automaticamente una condanna all’ergastolo senza possibilità di libertà condizionale.
Alla fine di giugno, tra i documenti figurava un’e-mail della procuratrice Janna Oswald all’avvocato difensore Dick DeGuerin in cui si indicava che l’ufficio del procuratore distrettuale non avrebbe presentato alcun atto al tribunale del Texas «in cui si affermi che non stiamo richiedendo la pena di morte o che vi stiamo rinunciando. Non lo facciamo in altri casi, come lei sa».
Nell’ordinanza del tribunale italiano, i giudici hanno espresso perplessità riguardo all’e-mail di Oswald, secondo una traduzione in inglese degli atti, poiché «la formulazione di questa comunicazione suggerisce che l’ufficio del procuratore distrettuale della contea di Harris non abbia definitivamente rinunciato a perseguire la pena di morte; inoltre, la dichiarazione giurata citata in precedenza affermava solo che la pena di morte non era stata richiesta, non che non potesse essere richiesta in futuro».
I giudici hanno scritto che il Tribunale non riusciva a comprendere chiaramente in che modo il governo degli Stati Uniti possa garantire il rispetto della condizione secondo cui la pena di morte non sarà inflitta.
In un elenco di richieste di chiarimenti, i giudici hanno chiesto di confermare che l’e-mail apparentemente inviata da Oswald a DeGuerin fosse stata effettivamente inviata da lei, in che modo gli Stati Uniti possano garantire il rispetto della non applicazione della pena di morte, se Gilley possa essere condannato a una pena meno grave dell’ergastolo senza condizionale, se l’accusa intenda mantenere l’imputazione di omicidio plurimo o se possa essere formulata un’accusa diversa e meno grave, e se esistano possibilità di rilascio per una persona condannata all’ergastolo senza condizionale.
Il tribunale ha fissato al 31 agosto il termine per la risposta. Secondo i verbali, è stata inoltre fissata un’udienza per l’inizio di settembre.
Sul caso Gilley vedi anche NtC 05/05/2026 e 08/05/2026.
- (Fonte: click2houston.com, 20/07/2026)
- https://www.click2houston.com/news/local/2026/07/20/italian-court-blocks-lee-gilleys-extradition-for-now-over-death-penalty-concerns/
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