TEXAS. GIUSTIZIATO QUINDICESIMO DETENUTO DA INIZIO ANNO
Luis Ramirez, 42 anni, è stato giustiziato mediante iniezione letale in relazione all’omicidio, avvenuto nel 1998, del fidanzato della sua ex moglie. Dietro un pagamento di 1.000 dollari, Ramirez avrebbe incaricato un killer di uccidere Nemecio Nandin,
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Luis Ramirez, 42 anni, è stato giustiziato mediante iniezione letale in relazione all’omicidio, avvenuto nel 1998, del fidanzato della sua ex moglie. Dietro un pagamento di 1.000 dollari, Ramirez avrebbe incaricato un killer di uccidere Nemecio Nandin, 29 anni.
Ramirez ha sempre sostenuto di essere estraneo all’omicidio e di trovarsi, al momento del delitto, ad una cinquantina di chilometri dal luogo in cui il killer - Edward Bell – avrebbe eliminato la vittima. Secondo il procuratore, Ramirez, sconvolto in seguito alla separazione dalla moglie, era invece presente quando Bell avrebbe ammanettato ed ucciso Nandin con un colpo d’arma da fuoco alla testa.
Dopo l'arresto di Bell, la polizia avrebbe scoperto diverse prove del suo rapporto con Ramirez. Anche Bell e' stato condannato a morte.
Nelle sue ultime parole, pronunciate mentre era legato sul lettino dell’iniezione letale, Ramirez ha ribadito di essere innocente, rivolgendo un pensiero ai propri familiari.
Si tratta del 15esimo detenuto messo a morte in Texas dall’inizio dell’anno e del 351esimo da quando, nel 1982, lo Stato ha ripreso le esecuzioni capitali. Prima della fine del 2005, sono previste in Texas altre sette iniezioni letali.
Ramirez ha sempre sostenuto di essere estraneo all’omicidio e di trovarsi, al momento del delitto, ad una cinquantina di chilometri dal luogo in cui il killer - Edward Bell – avrebbe eliminato la vittima. Secondo il procuratore, Ramirez, sconvolto in seguito alla separazione dalla moglie, era invece presente quando Bell avrebbe ammanettato ed ucciso Nandin con un colpo d’arma da fuoco alla testa.
Dopo l'arresto di Bell, la polizia avrebbe scoperto diverse prove del suo rapporto con Ramirez. Anche Bell e' stato condannato a morte.
Nelle sue ultime parole, pronunciate mentre era legato sul lettino dell’iniezione letale, Ramirez ha ribadito di essere innocente, rivolgendo un pensiero ai propri familiari.
Si tratta del 15esimo detenuto messo a morte in Texas dall’inizio dell’anno e del 351esimo da quando, nel 1982, lo Stato ha ripreso le esecuzioni capitali. Prima della fine del 2005, sono previste in Texas altre sette iniezioni letali.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, 20/10/2005)
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