TESTO DELLA RISOLUZIONE SULLA MORATORIA SULLA PENA DI MORTE
il seguente testo della risoluzione sulla moratoria della pena di morte è stato depositato presso la Terza Commissione delle Nazioni Unite da Brasile e Nuova Zelanda, a nome di 72 co-sponsor.
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il seguente testo della risoluzione sulla moratoria della pena di morte è stato depositato presso la Terza Commissione delle Nazioni Unite da Brasile e Nuova Zelanda, a nome di 72 co-sponsor.
Progetto di Risoluzione sulla moratoria sull’uso della pena di morte
L’Assemblea Generale,
PP1 Guidata dagli obiettivi e dai principi contenuti nella Carta delle Nazioni Unite;
PP2 Richiamando la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici e la Convenzione sui Diritti del Fanciullo;
PP3 Richiamando le risoluzioni sulla “questione della pena di morte” adottate nel decennio passato dalla Commissione dei Diritti Umani in tutti le sue sessioni, di cui l’ultima è la E/CN.4/RES/2005/59 che chiedeva agli Stati che ancora hanno la pena di morte di abolirla completamente e, nel frattempo, di stabilire una moratoria delle esecuzioni;
PP4 Richiamando gli importanti risultati ottenuti dall’ex Commissione dei Diritti Umani sulla questione della pena di morte e considerando che il Consiglio Diritti Umani possa continuare a lavorare su questo tema;
PP5 Considerando che l’uso della pena di morte mina la dignità umana e convinti del fatto che una moratoria sulla pena di morte contribuisca al miglioramento e al progressivo sviluppo dei diritti umani; che non esiste alcuna prova decisiva che dimostri il valore deterrente della pena di morte; che qualunque fallimento o errore giudiziario nell’applicazione della pena di morte è irreversibile e irreparabile;
PP6 Accogliendo con favore le decisioni prese da un crescente numero di paesi di applicare una moratoria delle esecuzioni, in molti casi seguite dall’abolizione della pena di morte;
1. Esprime la sua profonda preoccupazione circa la continua applicazione della pena di morte;
2. Invita tutti gli Stati che ancora hanno la pena di morte a:
(a) rispettare gli standard internazionali che prevedono le garanzie che consentono la protezione dei diritti di chi è condannato a morte, in particolare gli standard minimi, stabiliti dall’annesso alla risoluzione del Consiglio Economico e Sociale, 1984/50;
(b) fornire al Segretario Generale le informazioni relative all’uso della pena capitale e il rispetto delle garanzie che consentono la protezione dei diritti dei condannati a morte;
(c) limitarne progressivamente l’uso e ridurre il numero dei reati per i quali la pena di morte può essere comminata;
(d) stabilire una moratoria delle esecuzioni in vista dall’abolizione della pena di morte;
3 Invita gli Stati che hanno abolito la pena di morte a non re-introdurla;
4 Chiede al Segretario Generale di riferire sull’applicazione di questa risoluzione alla 63ma sessione;
5 Decide di continuare la discussione sulla questione durante la 63ma sessione allo stesso punto all’ordine del giorno.
Progetto di Risoluzione sulla moratoria sull’uso della pena di morte
L’Assemblea Generale,
PP1 Guidata dagli obiettivi e dai principi contenuti nella Carta delle Nazioni Unite;
PP2 Richiamando la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici e la Convenzione sui Diritti del Fanciullo;
PP3 Richiamando le risoluzioni sulla “questione della pena di morte” adottate nel decennio passato dalla Commissione dei Diritti Umani in tutti le sue sessioni, di cui l’ultima è la E/CN.4/RES/2005/59 che chiedeva agli Stati che ancora hanno la pena di morte di abolirla completamente e, nel frattempo, di stabilire una moratoria delle esecuzioni;
PP4 Richiamando gli importanti risultati ottenuti dall’ex Commissione dei Diritti Umani sulla questione della pena di morte e considerando che il Consiglio Diritti Umani possa continuare a lavorare su questo tema;
PP5 Considerando che l’uso della pena di morte mina la dignità umana e convinti del fatto che una moratoria sulla pena di morte contribuisca al miglioramento e al progressivo sviluppo dei diritti umani; che non esiste alcuna prova decisiva che dimostri il valore deterrente della pena di morte; che qualunque fallimento o errore giudiziario nell’applicazione della pena di morte è irreversibile e irreparabile;
PP6 Accogliendo con favore le decisioni prese da un crescente numero di paesi di applicare una moratoria delle esecuzioni, in molti casi seguite dall’abolizione della pena di morte;
1. Esprime la sua profonda preoccupazione circa la continua applicazione della pena di morte;
2. Invita tutti gli Stati che ancora hanno la pena di morte a:
(a) rispettare gli standard internazionali che prevedono le garanzie che consentono la protezione dei diritti di chi è condannato a morte, in particolare gli standard minimi, stabiliti dall’annesso alla risoluzione del Consiglio Economico e Sociale, 1984/50;
(b) fornire al Segretario Generale le informazioni relative all’uso della pena capitale e il rispetto delle garanzie che consentono la protezione dei diritti dei condannati a morte;
(c) limitarne progressivamente l’uso e ridurre il numero dei reati per i quali la pena di morte può essere comminata;
(d) stabilire una moratoria delle esecuzioni in vista dall’abolizione della pena di morte;
3 Invita gli Stati che hanno abolito la pena di morte a non re-introdurla;
4 Chiede al Segretario Generale di riferire sull’applicazione di questa risoluzione alla 63ma sessione;
5 Decide di continuare la discussione sulla questione durante la 63ma sessione allo stesso punto all’ordine del giorno.
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