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TANZANIA

Tanzania - Attivisti per i diritti umani contestano la pena di morte ancora presente nella seconda bozza di Costituzione

Tanzania - Attivisti per i diritti umani contestano la pena di morte ancora presente nella seconda bozza di Costituzione

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Attivisti per i diritti umani contestano la pena di morte ancora presente nella seconda bozza di Costituzione appena presentate al presidente della repubblica Jakaya Kikwete dalla Commissione di Revisione Costituzionale (CRC). Il paragrafo 1k dell'articolo 72 accorda al Presidente, in qualità di Capo dello Stato, il potere, tra gli altri, di "ratificare gli ordini di esecuzione quando emessi secondo le leggi dello stato". Annah Mghwira, attivista per i diritti umani dice che questa clausola contraddice l'articolo 24 della stessa bozza di costituzione, che garantisce il diritto alla vita degli individui, che devono essere protetti dallo Stato e dalla Comunità secondo le leggi dello stato. Mghwira ha aggiunto che si stanno valutando le opzioni da sottoporre all'Assemblea Costituente che si riunirà il mese prossimo affinché la pena di morte sia abolita. La direttrice del Legal and Human Right Centre, dr.ssa Helen Kijo sostiene che i costituenti devono emendare l'articolo, e sostituire la pena di morte con l'ergastolo. Dati statistici forniti dall'amministrazione penitenziaria, aggiornati al 15 ottobre 2013, segnalano 364 detenuti nel braccio della morte, 86 dei quali hanno presentato ricorso davanti alla corte d'appello. Nel primo governo dopo l'indipendenza le esecuzioni sono state poche, e i presidenti Benjamin Mkapa e Kikwete non hanno mai firmato un mandato di esecuzione.
FONTI
  • (Fonti: The East African, 25/01/2014)