TAGIKISTAN: CAMERA APPROVA MIGLIORI CONDIZIONI PER ERGASTOLANI
la Camera bassa del Parlamento tagiko ha approvato una legge che migliora
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la Camera bassa del Parlamento tagiko ha approvato una legge che migliora le condizioni di detenzione degli ergastolani, riporta l’emittente RFE/RL.
Il ministro della Giustizia Bakhtiyor Khudoyorov ha detto che, in base alla nuova misura, i prigionieri che scontano l’ergastolo avranno diritto ad un minimo di due incontri all’anno con i parenti e ad un terzo incontro in caso di “buona condotta”, aggiungendo che le condizioni degli ergastolani saranno migliori di quelle degli altri detenuti.
In base alla nuova legge, agli ergastolani sarà consentito l’acquisto illimitato di articoli allo spaccio della prigione, inoltre saranno tenuti non più di due per cella in caso di “buona condotta”.
Le ONG locali ed internazionali, oltre agli attivisti per i diritti umani, criticano le condizioni di detenzione all’interno delle prigioni tagike, sottolineando che quasi tutte le prigioni del Paese sono state costruite 50-60 anni fa e necessitano quindi di ammodernamenti.
Denunciano inoltre diversi casi di torture e maltrattamenti subiti dai prigionieri.
Muhammadali Vatanov, a capo di una commissione della Camera bassa, ha affermato che dopo la revisione del codice penale con la nuova legislazione, l’ombudsman per i diritti umani tagiko ha il diritto di visitare le prigioni e controllarne la conduzione.
Il Tajikistan ha introdotto nel 2004 una moratoria sull’applicazione della pena di morte. Da allora, la massima pena comminata dai tribunali è l’ergastolo.
Il ministro della Giustizia Bakhtiyor Khudoyorov ha detto che, in base alla nuova misura, i prigionieri che scontano l’ergastolo avranno diritto ad un minimo di due incontri all’anno con i parenti e ad un terzo incontro in caso di “buona condotta”, aggiungendo che le condizioni degli ergastolani saranno migliori di quelle degli altri detenuti.
In base alla nuova legge, agli ergastolani sarà consentito l’acquisto illimitato di articoli allo spaccio della prigione, inoltre saranno tenuti non più di due per cella in caso di “buona condotta”.
Le ONG locali ed internazionali, oltre agli attivisti per i diritti umani, criticano le condizioni di detenzione all’interno delle prigioni tagike, sottolineando che quasi tutte le prigioni del Paese sono state costruite 50-60 anni fa e necessitano quindi di ammodernamenti.
Denunciano inoltre diversi casi di torture e maltrattamenti subiti dai prigionieri.
Muhammadali Vatanov, a capo di una commissione della Camera bassa, ha affermato che dopo la revisione del codice penale con la nuova legislazione, l’ombudsman per i diritti umani tagiko ha il diritto di visitare le prigioni e controllarne la conduzione.
Il Tajikistan ha introdotto nel 2004 una moratoria sull’applicazione della pena di morte. Da allora, la massima pena comminata dai tribunali è l’ergastolo.
— FONTI
- (Fonti: Radio Free Europe/Radio Liberty, 14/04/2011)
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