"Sto bene
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"Sto bene. I Talebani sono stati corretti": queste le prime parole, all'agenzia Afp, di Michel Peyrard, il giornalista francese di 'Paris Match', appena giunto in Pakistan dopo essere stato liberato dalle autorità di Kabul.
"I Taliban sono stati corretti, ma non so nulla della loro inchiesta", ha detto Peyrard, 44 anni. "Sono felicissimo di essere stato liberato - ha aggiunto - fin da quando sono stato arrestato, sono stato sempre ottimista sulla mia liberazione, perché non sono una spia, sono un giornalista, ho lavorato molto in questa parte del mondo".
Il giornalista francese, arrestato il 9 ottobre dai Taliban dopo essersi introdotto illegalmente nel paese nascosto da un burqa, l'abito delle donne afghane, ha detto di essere preoccupato per i due colleghi pachistani arrestati con lui: "Dovrebbero essere liberati domani o dopodomani", ha precisato.
Dopo aver lasciato Jalalabad, la città in cui era detenuto, Peyrard è stato accompagnato alla frontiera pachistana da alcuni responsabili dei Taliban.
Al posto di frontiera di Torkham, nel nordovest del Pakistan, Peyrard è stato accolto dall'ambasciatore di Francia in Pakistan, Yannick Gerard, e da funzionari pachistani. Successivamente, tutto il gruppo si è diretto verso Peshawar e la capitale Islamabad.
"I Taliban sono stati corretti, ma non so nulla della loro inchiesta", ha detto Peyrard, 44 anni. "Sono felicissimo di essere stato liberato - ha aggiunto - fin da quando sono stato arrestato, sono stato sempre ottimista sulla mia liberazione, perché non sono una spia, sono un giornalista, ho lavorato molto in questa parte del mondo".
Il giornalista francese, arrestato il 9 ottobre dai Taliban dopo essersi introdotto illegalmente nel paese nascosto da un burqa, l'abito delle donne afghane, ha detto di essere preoccupato per i due colleghi pachistani arrestati con lui: "Dovrebbero essere liberati domani o dopodomani", ha precisato.
Dopo aver lasciato Jalalabad, la città in cui era detenuto, Peyrard è stato accompagnato alla frontiera pachistana da alcuni responsabili dei Taliban.
Al posto di frontiera di Torkham, nel nordovest del Pakistan, Peyrard è stato accolto dall'ambasciatore di Francia in Pakistan, Yannick Gerard, e da funzionari pachistani. Successivamente, tutto il gruppo si è diretto verso Peshawar e la capitale Islamabad.
— FONTI
- (Fonti: AFP, www.repubblica.it, 03/11/2001)
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