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STATI UNITI D'AMERICA

sono stati resi noti i risultati di uno studio sociologico sulla pena di morte...

sono stati resi noti i risultati di uno studio sociologico sulla pena di morte...

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sono stati resi noti i risultati di uno studio sociologico sulla pena di morte che verrà pubblicato sul numero di agosto della American Sociological Review. Secondo i dati raccolti in 16 stati (scartando quegli stati che non forniscono dati sufficienti), per un totale di 1560 condanne a morte emesse tra il 1973 e il 2002, risulta ancora forte la presenza del pregiudizio razziale sia nelle condanne a morte, sia nelle esecuzioni.
I neri che uccidono bianchi non hanno solo più probabilità di essere condannati a morte, ma hanno anche più probabilità di venir effettivamente giustiziati. Secondo lo studio, è importare esaminare la differenza tra condanne ed effettive esecuzioni, perché nel complesso solo circa il 10% delle condanne a morte giungono ad esecuzione. Altri studi avevano già misurato l’alta percentuale di condanne a morte che o per effetto di annullamenti, o per altri motivi, non giungevano a compimento. Questo, secondo gli autori, è però il primo studio che esamina con attenzione i dati di coloro che vengono giustiziati. Le possibilità che un nero venga giustiziato per aver ucciso un bianco sono più del doppio rispetto alle possibilità che venga giustiziato un bianco condannato per aver ucciso un non-bianco. Anche gli ispanici che uccidono bianchi hanno più probabilità di essere giustiziati rispetto ai bianchi che uccidono non-bianchi, ma la disparità è meno vistosa che nel caso dei neri.
Lo studio è stato condotto dai professori David Jacobs e Zhenchao Qian della Ohio State University, Jason Carmichael della McGill University e Stephanie Kent della Cleveland State University.
FONTI
  • (Fonti: Ohio State University)