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SINGAPORE

Sono reati capitali: omicidio, tradimento, sequestro...

Sono reati capitali: omicidio, tradimento, sequestro di persona, crimini contro il Presidente, possesso illegale di armi e l'aver causato l'esecuzione di una persona innocente mediante falsa testimonianza

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Sono reati capitali omicidio, tradimento, sequestro di persona, crimini contro il Presidente, possesso illegale di armi e l’aver causato l’esecuzione di una persona innocente mediante falsa testimonianza. Il possesso di arma da fuoco all’esterno di un poligono di tiro a segno comporta la pena di morte.
Il 7 luglio 2014, un emendamento alla legge sulla protezione dalle radiazioni è stato approvato in Parlamento e consente l’imposizione della pena di morte per reati legati al nucleare che provochino danni o la morte. Non ci sono impianti nucleari a Singapore al momento, quindi questa legge vale per futuri scenari, anche se può essere applicata nel caso in cui un incidente accada nella regione e i suoi effetti possano coinvolgere Singapore.
Le esecuzioni hanno luogo all’alba. I famigliari sono di solito informati solo una settimana prima. Non c’è quasi dibattito pubblico sulla pena di morte nel paese, anche perchè leggi speciali limitano la libertà di stampa e vietano comizi e manifestazioni non autorizzate.

La guerra alla droga
Singapore ha alcune delle leggi anti-droga più dure al mondo e gli stessi formulari doganali avvertono senza mezzi termini i viaggiatori in arrivo sul rischio di “pena di morte per i trafficanti di droga”. Qualsiasi persona con più di 18 anni trovata in possesso di oltre 15 grammi di eroina, 30 grammi di cocaina, 500 grammi di cannabis o 250 grammi di metanfetamine sarà obbligatoriamente condannata a morte tramite impiccagione. La Corte Suprema di Singapore ha decretato che aiutare gli spacciatori a impacchettare l’eroina in sacchetti più piccoli è grave quanto la vendita di droga: quindi, chiunque compia questo rischia la pena di morte.
Nel novembre 2012, a seguito della revisione periodica, il Parlamento di Singapore ha approvato emendamenti relativi al Codice Penale e al Codice di Procedura Penale abolendo la pena di morte obbligatoria in alcuni casi di omicidio e di traffico di droga e rendendo il processo di appello automatico nel caso in cui l’imputato è stato condannato a morte. La pena di morte obbligatoria si applica solo ai casi in cui l’omicidio sia stato intenzionale e, per il traffico di droga, solo nel caso in cui l’imputato non sia un semplice corriere, non collabori con le autorità o non sia disabile mentale. In caso contrario, l’accusato può essere condannato all’ergastolo e il giudice può anche ordinare la pena aggiuntiva della fustigazione. Tutti i casi di 32 detenuti nel braccio della morte il cui ricorso era stato trattato in precedenza, se idonei, sarebbero stati riesaminati per una nuova sentenza, in base alle nuove norme.
Dal 1° gennaio 2013 e fino al 31 dicembre 2015, cinque condannati per omicidio e sedici condannati per reati di droga hanno avuto le loro condanne a morte commutate in ergastolo.

La pena di morte “top secret”
Nel 2015, Singapore ha impiccato quattro persone, una per omicidio e tre per traffico di droga, ha reso noto il Singapore Prison Service (SPS) nel suo rapporto annuale.
Il Singapore Prison Service (SPS) fornisce il numero di esecuzioni ogni anno nel suo rapporto, ma altre informazioni importanti, come ad esempio il numero di individui nel braccio della morte, il loro nome e background (ad esempio sesso, nazionalità e retroterra socio-economico) non sono divulgati pubblicamente.
Il Governo ha emesso un comunicato stampa sull’esecuzione di Muhammad bin Kadar nell’aprile 2015, ma sugli altri tre giustiziati nel 2015 non ha fatto nessun annuncio. “We Believe in Second Chances” ha saputo di due di queste esecuzioni nel dicembre 2015 attraverso il condannato a morte Kho Jabing, successivamente giustiziato.
Nel 2015, sono state emesse almeno cinque nuove condanne a morte, di cui quattro per reati legati alla droga e una per omicidio.
Nel 2014, Singapore aveva impiccato due uomini per droga, nelle prime esecuzioni effettuate nella città-Stato dopo una moratoria di fatto in atto dal luglio 2011 come parte di un riesame generale della situazione sulla droga e sulla pena di morte che ha portato alla nuova legislazione nel novembre 2012. Le ultime esecuzioni erano avvenute nel 2011, quando sono state giustiziate quattro persone: due per omicidio e due per traffico di droga.
Almeno 428 persone sono state giustiziate a Singapore dal 1991 al 30 giugno 2015, la maggior parte per reati di droga.
Alla fine del 2015, erano 23 le persone nel braccio della morte della città-Stato, secondo il Governo.


Le Nazioni Unite
Il 18 dicembre 2014, Singapore ha votato contro la risoluzione per una moratoria delle esecuzioni capitali all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.