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PAPUA NUOVA GUINEA

Sono reati capitali omicidio, tradimento e pirateria

Sono reati capitali omicidio, tradimento e pirateria

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Sono reati capitali omicidio, tradimento e pirateria.
La pena massima per l’omicidio premeditato era stata abolita nel 1970, ma nell’agosto del 1991 il Parlamento l’ha reintrodotta con un emendamento al codice penale. La reintroduzione della pena di morte è stata presentata come una risposta all’aumento di crimini violenti, in particolare di omicidi e stupri.
Nei venti anni precedenti il 1991, il codice penale prevedeva già la pena di morte per tradimento e pirateria. Comunque, la pena di morte non è mai stata applicata per questi reati e nessuna esecuzione è stata mai effettuata per omicidio dal 1954.
La legge non prevede nei dettagli la procedura dell’esecuzione, limitandosi il codice penale a dire che la pena di morte “verrà eseguita impiccando il condannato per il collo fino a che non muore”.
I condannati a morte hanno diritto d’appello, in prima istanza alla Corte Suprema e, infine, al Capo dello Stato che ha l’ultima parola prima dell’esecuzione.
Il numero esatto delle esecuzioni avvenute prima del 1954 non è disponibile, anche se si sa che almeno 67 persone sono state giustiziate tramite impiccagione sotto le amministrazioni australiana, britannica e tedesca che si sono succedute tra la prima e la seconda guerra mondiale.
Anche la Legge sulle Forze Armate prevede la pena di morte.
Nel decidere di emendare il codice penale è stato stabilito anche che la pena di morte per omicidio non deve essere obbligatoria ma affidata alla discrezionalità del giudice.
Papua Nuova Guinea ha co-sponsorizzato la risoluzione contro la pena di morte alla Commissione Onu per i Diritti Umani nel 2003. Tuttavia, alla Commissione del 2004 PNG si è unita alla dichiarazione presentata dai paesi mantenitori di dissociazione dalla stessa risoluzione.
Nel marzo del 2004, PNG stava considerando la possibilità di adottare le leggi sulla pena di morte in vigore a Singapore. Una delegazione guidata dal Ministro della Giustizia Mark Maipakai ha visitato Singapore “per studiare le norme necessarie e la loro applicazione pratica”. Tuttavia, il 12 aprile 2006, il nuovo Ministro della Giustizia Bire Kimisopa ha detto che il paese non è nelle condizioni di poter applicare correttamente la pena di morte e che una proposta di legge per l’abolizione era già stata presentata al Consiglio dei Ministri.
Secondo i dati forniti dal governo, a novembre 2003 vi erano 7 detenuti in attesa di esecuzione o dell’esito ai loro appelli contro la condanna a morte.
L’ultima esecuzione è avvenuta nel 1954.
Il 18 dicembre 2007 la Papua Nuova Guinea ha votato contro la risoluzione per una moratoria delle esecuzioni capitali all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.