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SINGAPORE

SINGAPORE. IL PAESE FINALMENTE TROVA UNA VOCE DI PROTESTA CONTRO IL BRACCIO DELLA MORTE, EDITORIALE

la sala riunioni Canton nell’Hotel drab Furama a Singapore era un luogo insolito per un evento storico. Tuttavia questa scialba ambientazione ha ospitato un evento senza precedenti per la Repubblica isolana generalmente tenuta sotto stretto controllo.

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la sala riunioni Canton nell’Hotel drab Furama a Singapore era un luogo insolito per un evento storico. Tuttavia questa scialba ambientazione ha ospitato un evento senza precedenti per la Repubblica isolana generalmente tenuta sotto stretto controllo. Gli organizzatori di una veglia di 3 ore per Shanmugam Murugesu, che sarebbe probabilmente stato giustiziato il 13 maggio per possesso di 1 kg di marijuana, ha detto che si è trattato della prima manifestazione pubblica organizzata nel Paese esclusivamente da cittadini per richiedere di modificare la Legge. 'Non si è mai visto un evento simile a Singapore,' ha detto Sinapan Samydorai, il Presidente dell’organizzazione non governativa Think Centre.
Murugesu, 38, ex campione di jet ski, veterano dell’esercito e funzionario dello Stato, era stato arrestato in agosto 2003, dopo che nelle sue valigie al suo ritorno da un viaggio in Malesia erano stati scoperti sei pacchetti contenenti poco più di un chilo di cannabis.
Egli ammise di essere a conoscenza di uno dei pacchetti contenente 300g, ma dichiarò di non sapere nulla degli altri.
L’ammissione, le ripetute espressioni di pentimento e la cooperazione con le autorità non servirono a nulla per il padre divorziato di due gemelli quattordicenni. Venne condannato a morte, sebbbene prima di allora l’unico reato che aveva commesso era stata un’infrazione sulla strada. L’appello di Murugesu venne respinto in ottobre 2004. All’ingresso nel braccio della morte gli venne dato il numero 859. Non è chiaro quando si iniziata la numerazione o quante esecuzioni siano state portate a termine a Singapore. In un rapporto del 2004, Amnesty International dichiarava che dal 1991 sarebbero state uccise 400 persone – tutte le esecuzioni avvengono per impiccagione il venerdì mattina – conferendo al paese con 4.2 milioni di abitanti il record mondiale delle esecuzioni pro capite. Il Governo chiaramente non vuole che la protesta acquisti forza. I media locali, in parte di proprietà dello stato, hanno ignorato la veglia e la polizia ha bloccato i discorsi a microfono acceso dal primo oratore. 'Saremmo fortunati se riuscissimo a ottenere qualcosa in 10 o anche 20 anni,' ha detto Samydorai. 'Ma almeno gli abitanti di Singapore finalmente esprimono la loro opinione.'
FONTI
  • (Fonti: The Observer, 08/05/2005)