Nessuno tocchi Caino
ARMENIA

Si è tenuto un seminario presso il Centro di Ricerca...

Si è tenuto un seminario presso il Centro di Ricerca Strategica e Nazionale dell'Armenia per discutere sule questioni riguardanti la convenzione europea per la difesa dei diritti umani e della libertà e sui problemi riguardanti la ratifica da parte

2 MIN DI LETTURA
Si è tenuto un seminario presso il Centro di Ricerca Strategica e Nazionale dell'Armenia per discutere sule questioni riguardanti la convenzione europea per la difesa dei diritti umani e della libertà e sui problemi riguardanti la ratifica da parte dell'Armenia del Sesto Protocollo alla convenzione, che presuppone l'abolizione della pena di morte. Nel corso della discussione sono stati presentati diversi punti di vista e numerose ricerche sociologiche. In particolare, il Presidente dell'Unione in difesa del diritto, "Alleanza Nazionale del 23 agosto", Pushkin Serobian, ha espresso una dura critica alla pena di morte e alla lentezza dell'Armenia nell'abolirla. Egli ha detto che il carcere a vita è una pena più grave della distruzione istantanea di una persona che lo priva della possibilità di rispondere delle sue azioni. I partecipanti al seminario inoltre hanno riportato notizie riguardanti il fatto che al momento in Armenia 40 prigionieri sono in attesa di esecuzione, alcuni dei quali sono morti "senza aspettare l'unità della propria esecuzione" e uno è stato ucciso dal suo compagno di cella. Sono stati inoltre presentati dati presi dall'esperienza di paesi europei, che dimostrano che l'esistenza della pena di morte non riduce il numero dei crimini. Il parlamentare armeno del partito Popolare dell'Armenia Stepan Zakarian ha dichiarato che l'abolizione della pena di morte è prematura, dal momento che non sono pronti né dal punto di vista legale né da quello sociale a questo importante passo. Secondo il suo giudizio, un'atmosfera di impunità regna nella società armena e l'abolizione della pena di morte sarebbe solo un'azione politica provocata dalle richieste del Consiglio d'Europa e non un risultato del processo di sviluppo della società armena e del diritto pubblico
FONTI
  • (Fonti: ARMINFO NEWS 4/10/2002)