Sei anni dopo l'abolizione della pena di capitale,...
Sei anni dopo l'abolizione della pena di capitale, centinaia di condannati nei bracci della morte stanno ancora aspettando di conoscere il proprio destino, mentre il dipartimento di giustizia è in ritardo nella revisione delle loro condanne
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Sei anni dopo l'abolizione della pena di capitale, centinaia di condannati nei bracci della morte stanno ancora aspettando di conoscere il proprio destino, mentre il dipartimento di giustizia � in ritardo nella revisione delle loro condanne. Un'organizzazione di detenuti sta per trovare il sostegno da parte dell'Alta Corte e della Corte Costituzionale sulla questione dei 200 prigionieri condannati a morte prima del 1994 durante il regime di apartheid.
Nel 1996 le condanne dei prigionieri furono sottoposte a revisione, dopo che la Corte Costituzionale aveva bandito la pena di morte. La scorsa settimana l'Organizzazione dei Detenuti Sud Africani per i Diritti Umani ha inviato una lettera al ministro della giustizia Penuell Maduna invitandolo ad occuparsi seriamente della questione, e i detenuti nei bracci della morte delle prigioni di Westville e Pietermaritzburg hanno fatto lo sciopero della fame per due giorni nel tentativo di attrarre l'attenzione del dipartimento.
Il portavoce dell'organizzazione, Derrick Mdluli, ha detto di non accettare i ritardi nella revisione dei casi. "Tutto ci� � un trauma per i detenuti, che non sanno quale condanna stanno scontando," ha detto Mdluli. Il portavoce del dipartimento per i servizi di correzione, Russel Mamabolo, ha detto che i detenuti rimasti nei bracci della morte saranno distribuiti nelle prigioni di tutto il Sud Africa.
"Avevamo circa 400 di questi prigionieri nella prigione di Pretoria. Ci� dimostra che la revisione delle condanne � avviata", ha detto Mamabolo.
Paul Setsetse, del dipartimento di giustizia, ha detto che il ritardo nella revisione delle sentenze dipende da diversi fattori, compresa la preparazione dell'assistenza legale per i condannati.
Nel commutare le condanne a morte, i tribunali starebbero prendendo in considerazione la detenzione gi� scontata dai prigionieri. Setsetse ha aggiunto che il dipartimento sta controllando con l'Alta Corte il numero dei detenuti la cui sentenza � stata rivista e da quali tribunali gli altri 200 sono stati condannati.
Nel 1996 le condanne dei prigionieri furono sottoposte a revisione, dopo che la Corte Costituzionale aveva bandito la pena di morte. La scorsa settimana l'Organizzazione dei Detenuti Sud Africani per i Diritti Umani ha inviato una lettera al ministro della giustizia Penuell Maduna invitandolo ad occuparsi seriamente della questione, e i detenuti nei bracci della morte delle prigioni di Westville e Pietermaritzburg hanno fatto lo sciopero della fame per due giorni nel tentativo di attrarre l'attenzione del dipartimento.
Il portavoce dell'organizzazione, Derrick Mdluli, ha detto di non accettare i ritardi nella revisione dei casi. "Tutto ci� � un trauma per i detenuti, che non sanno quale condanna stanno scontando," ha detto Mdluli. Il portavoce del dipartimento per i servizi di correzione, Russel Mamabolo, ha detto che i detenuti rimasti nei bracci della morte saranno distribuiti nelle prigioni di tutto il Sud Africa.
"Avevamo circa 400 di questi prigionieri nella prigione di Pretoria. Ci� dimostra che la revisione delle condanne � avviata", ha detto Mamabolo.
Paul Setsetse, del dipartimento di giustizia, ha detto che il ritardo nella revisione delle sentenze dipende da diversi fattori, compresa la preparazione dell'assistenza legale per i condannati.
Nel commutare le condanne a morte, i tribunali starebbero prendendo in considerazione la detenzione gi� scontata dai prigionieri. Setsetse ha aggiunto che il dipartimento sta controllando con l'Alta Corte il numero dei detenuti la cui sentenza � stata rivista e da quali tribunali gli altri 200 sono stati condannati.
— FONTI
- (Fonti: The Mercury, 08/09/2002)
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