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BHUTAN·PENA DI MORTE·20 MARZO 2004·1 MIN DI LETTURA

Secondo una notizia uscita su un giornale bhutanese,...

Secondo una notizia uscita su un giornale bhutanese, in corrispondenza del 30° giorno del primo mese del calendario tradizionale, il Re Jigme Singye Wangchuk ha emesso un decreto reale ("kasho") che abolisce totalmente la pena di morte nel regno

Secondo una notizia uscita su un giornale bhutanese, in corrispondenza del 30° giorno del primo mese del calendario tradizionale, il Re Jigme Singye Wangchuk ha emesso un decreto reale ("kasho") che abolisce totalmente la pena di morte nel regno.
La pena capitale è esistita nella legge bhutanese sin dalla promulgazione della Costituzione ("Thrimzhung Chhenmo") del 1953, prevista per omicidio premeditato e tradimento, ma l'ultima volta che è stata applicata è stato nel 1964.
Il Re aveva il potere di revocare le sentenze capitali. Essendo un paese buddhista, la pena di morte era considerata da molti una contraddizione con i principi basilari della religione, ma il sistema giudiziario è stato spesso sotto accusa, anche in Parlamento, per non averla applicata nei casi più gravi di criminalità.
— FONTI
  • (Fonti: Kuensel Web Site via BBC Monitoring South Asia, 27/03/2004)