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IRAN

secondo quanto riportato da Amnesty International....

secondo quanto riportato da Amnesty International...

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secondo quanto riportato da Amnesty International, ad ottobre, in data non precisata, Soheila Ghadiri, condannata a morte, in Iran, per l'omicidio del figlio, di appena cinque giorni, è stata perdonata dal padre del bambino quest'ultimo. Secondo il giornale Etemad, durante il suo processo la donna avrebbe spiegato che suo figlio sarebbe nato in seguito ad una relazione extraconiugale con un tossicodipendente, che le aveva dato ospitalità l’anno precedente. Poiché la donna si era rifiutata di fare il nome del padre, la denuncia era stata fatta dal pubblico ministero di Teheran e la donna era stata condannata alla qesas (legge del taglione). Secondo le informazioni di Amnesty, il padre del bambino, conosciuto come M. Gh, è stato trovato e ha perdonato Soheila. I funzionari di giustizia dell'unità di esecuzione hanno ordinato la sospensione della sua esecuzione e rinviato il caso al sostituto procuratore della Repubblica.
Soheila Ghadiri sarà rigiudicata dal tribunale che l’ha condannata. Considerando che la donna è stata graziata dal padre di suo figlio, la pena massima alla quale va incontro è di dieci anni di reclusione.
FONTI
  • (Fonti: abolir67- Amnesty International)