Secondo la Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione...
Secondo la Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea adottata nel 2000, "nessuno può essere trasferito, espulso o estradato in uno stato nel quale vi sia un grave rischio di essere sottoposto alla pena di morte, a tortura o ad altri trattamenti
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Secondo la Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea adottata nel 2000, "nessuno può essere trasferito, espulso o estradato in uno stato nel quale vi sia un grave rischio di essere sottoposto alla pena di morte, a tortura o ad altri trattamenti o punizioni inumani o degradanti".
Ma rappresentanti dell'UE temono che, con l'elenco di proposte di cooperazione anti terrorismo inviato a Bruxelles, l'amministrazione Bush possa ora mettere in discussione quel divieto.
La domanda che l'UE "ponga fine alla discriminazione nei confronti delle richieste di estradizione avanzate agli stati membri dagli Stati Uniti e da altri paesi terzi (non europei)" compare su una lista di 47 proposte americane. L'elenco include anche la richiesta all'UE di "esplorare vie alternative all'estradizione tra cui l'espulsione e il trasferimento, laddove siano giuridicamente utilizzabili e più efficienti [where legally available and more efficient]".
Un funzionario USA ha detto che è più facile per un paese europeo "sradicare" ed espellere un sospetto terrorista nel suo paese di origine o in una paese terzo piuttosto che estradarlo negli Stati Uniti, "ciò potrebbe facilitare le cose per cercare di catturarlo".
Secondo funzionari americani ed europei, le proposte sono state stilate su richiesta del Primo Ministro belga Guy Verhofstadt, che regge la presidenza di turno dell'Unione Europea, e del presidente della Commissione Europea Romano Prodi durante la visita a Washington del 20 settembre scorso.
La lista di richieste non fa riferimento esplicito alla pena di morte, ma funzionari americani hanno detto che è sottinteso che questa è una delle questioni per le quali loro temono di essere discriminati nei casi di estradizione dall'Europa.
Ma rappresentanti dell'UE temono che, con l'elenco di proposte di cooperazione anti terrorismo inviato a Bruxelles, l'amministrazione Bush possa ora mettere in discussione quel divieto.
La domanda che l'UE "ponga fine alla discriminazione nei confronti delle richieste di estradizione avanzate agli stati membri dagli Stati Uniti e da altri paesi terzi (non europei)" compare su una lista di 47 proposte americane. L'elenco include anche la richiesta all'UE di "esplorare vie alternative all'estradizione tra cui l'espulsione e il trasferimento, laddove siano giuridicamente utilizzabili e più efficienti [where legally available and more efficient]".
Un funzionario USA ha detto che è più facile per un paese europeo "sradicare" ed espellere un sospetto terrorista nel suo paese di origine o in una paese terzo piuttosto che estradarlo negli Stati Uniti, "ciò potrebbe facilitare le cose per cercare di catturarlo".
Secondo funzionari americani ed europei, le proposte sono state stilate su richiesta del Primo Ministro belga Guy Verhofstadt, che regge la presidenza di turno dell'Unione Europea, e del presidente della Commissione Europea Romano Prodi durante la visita a Washington del 20 settembre scorso.
La lista di richieste non fa riferimento esplicito alla pena di morte, ma funzionari americani hanno detto che è sottinteso che questa è una delle questioni per le quali loro temono di essere discriminati nei casi di estradizione dall'Europa.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, 24/10/2001)
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