Secondo il rapporto stilato dalla Commissione permanente...
Secondo il rapporto stilato dalla Commissione permanente per i diritti umani, i sei detenuti trovati morti nella prigione di Kig'ong'o, nel settembre 2000, sono stati uccisi da una guardia carceraria
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Secondo il rapporto stilato dalla Commissione permanente per i diritti umani, i sei detenuti trovati morti nella prigione di Kig'ong'o, nel settembre 2000, sono stati uccisi da una guardia carceraria. Il rapporto dice che i prigionieri sono stati assassinati per nascondere un complotto che le guardie avevano ordito al fine di facilitare la fuga di un detenuto, Goeffrey Ipomai, loro complice.
La Commissione, presieduta dal Professor Onesmus Mutungi, ha raccomandato che i responsabili siano puniti per le loro azioni e che le famiglie delle vittime siano adeguatamente ricompensate. Il rapporto rileva che i detenuti sono stati attirati fuori dalle loro celle, gli è stato ordinato di spogliarsi e poi sono stati colpiti a morte dalle guardie con bastoni e macete.
A conferma delle conclusioni la Commissione ha mostrato fotografie cruente dei detenuti giacenti in una pozza di sangue con profonde ferite agli arti superiori. Il Professor Mutungi non ha riconosciuto la validità delle affermazioni delle autorità carcerarie secondo cui i prigionieri sarebbero stati uccisi nel tentativo delle guardie di sgominare la fuga.
Il rapporto, inoltre, rigetta la tesi secondo cui i prigionieri sarebbero morti ferendosi nel tentativo di fuga saltando il muro di recinzione alto 24 piedi. I sei detenuti erano: Joseph Kamande, Peter Koring, Peter Gurachana, John Nyoro, Julius Mungania e Peter Loiyara. Si trovavano tutti nel braccio della morte.
La Commissione, presieduta dal Professor Onesmus Mutungi, ha raccomandato che i responsabili siano puniti per le loro azioni e che le famiglie delle vittime siano adeguatamente ricompensate. Il rapporto rileva che i detenuti sono stati attirati fuori dalle loro celle, gli è stato ordinato di spogliarsi e poi sono stati colpiti a morte dalle guardie con bastoni e macete.
A conferma delle conclusioni la Commissione ha mostrato fotografie cruente dei detenuti giacenti in una pozza di sangue con profonde ferite agli arti superiori. Il Professor Mutungi non ha riconosciuto la validità delle affermazioni delle autorità carcerarie secondo cui i prigionieri sarebbero stati uccisi nel tentativo delle guardie di sgominare la fuga.
Il rapporto, inoltre, rigetta la tesi secondo cui i prigionieri sarebbero morti ferendosi nel tentativo di fuga saltando il muro di recinzione alto 24 piedi. I sei detenuti erano: Joseph Kamande, Peter Koring, Peter Gurachana, John Nyoro, Julius Mungania e Peter Loiyara. Si trovavano tutti nel braccio della morte.
— FONTI
- (Fonti: BBC Monitoring International Reports, 15/06/2001)
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